Enciclopedia

epidèrmico, agg. (pl. m.-ci) 1 Relativo all'epidermide, alla pelle. ~ cutaneo, epiteliale. 2 Superficiale. ~ esteriore. <> profondo. 
epidèrmide, sf. In anatomia parte più esterna della pelle, pluristratificata, il cui strato superficiale (corneo) desquama ed è sostituito da nuove cellule sottostanti prodotte dallo strato basale (germinativo). 
In botanica tessuto tegumentale primario che riveste, con funzione protettiva, le parti verdi e le radici delle piante superiori ed è formato da uno o più strati di cellule vive, appiattite, con spessa membrana esterna, provvista di cuticola impermeabile e di formazioni idonee a rallentare la traspirazione. Gli stomi, particolari cellule dell'epidermide, permettono gli scambi gassosi con l'esterno. Per la presenza di pigmenti, l'epidermide dei frutti e dei fiori è colorata. ~ cute, epitelio. 
epidermofìto, sm. Denominazione di alcune specie di Ifomiceti, parassiti cutanei. 
epidiascòpio, sm. Proiettore ottico che dà immagini ingrandite di oggetti sia opachi che trasparenti. 
epidìdimo, sm. Nell'apparato genitale maschile è un organo aderente al testicolo, con il quale comunica tramite il dotto di Wolff. Sottile canale delle vie spermatiche. 
epidìttico, agg. (pl. m.-ci) Dimostrativo. 
epìdoto, sm. Denominazione generica di un gruppo di silicati isomorfi che differiscono tra di loro per il rapporto tra alluminio e ferro e che formano aggruppamenti di cristalli monoclini di colore giallo, verde, bruno o nero. 
epiduràle, agg. Che sta sopra o esternamente alla dura madre. L'anestesia omonima si esegue immettendo l'anestetico nello spazio epidurale spinale. 
epifanìa, sf. Una delle principali feste della liturgia cristiana (6 gennaio) in cui si commemora il battesimo di Gesù e la sua adozione da parte dei re magi. Fu introdotta in occidente alla fine del IV sec., assumendo diversi contenuti religiosi, come la celebrazione delle nozze di Cana e il ricordo dell'offerta, nella grotta di Betlemme, dei doni da parte dei re magi. Quest'ultimo aspetto finì per prevalere e l'Epifania, sovrapponendosi a precedenti tradizioni folcloristiche, cominciò a essere celebrata come festa della befana dispensatrice di doni. 
Epifànio (Eleuterpoli, Palestina 315?-403) di Salamina, dall'antico nome della città Costanza (Cipro) di cui fu vescovo. Santo e scrittore cristiano di lingua greca. Avversò le correnti degli origenisti (seguaci delle dottrina di Origene), gli apollinaristi e l'arianesimo. Tra le sue opere, Panarion (Cassetta di medicazioni), De ponderibus et mensuris liber e Ancoratus

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