Enciclopedia

fàbbro, sm. 1 Artigiano che lavora in ferramenti. 2 Creatore. ~ artefice. 
Fabian Society Associazione socialista, fondata a Londra nel 1884 da E. R. Pease. Concetto base era la tattica di guerra di Q. Fabio Massimo il Temporeggiatore, da cui il nome, ossia la necessità di un graduale riformismo della società. Aderirono gli scrittori G. B. Shaw e H. G. Wells, gli economisti O. Lodge e B. Webb. Tale associazione è stata il primo nucleo del partito laburista (1906). 
Fabiàni, Max (San Daniele del Carso 1865-Gorizia 1962) Architetto e urbanista. Assistente di O. Wagner a Vienna dal 1894 al 1896, si occupò soprattutto di pianificazione urbanistica nelle città di Lubiana (1896), Gorizia (1921) e Venezia (1952). Tra le opere l'albergo Regina (1902) a Trieste, considerato il suo capolavoro. 
Fabiàno (?-Roma 250) Santo, papa dal 236 al 250 come successore di Antero e martire durante la persecuzione di Decio. Si dedicò con fervore all'assistenza e alla cura dei poveri di Roma, che divise in sette zone (diaconie) per meglio organizzare l'aiuto ai bisognosi. 
Fàbio Màssimo Rulliàno, Quìnto (350 a. C. ca.-290 a. C. ca.) Politico romano. Eletto console ben cinque volte (322, 310, 307, 297 e 295 a. C.) combatté vittoriosamente contro i sanniti, gli etruschi e i galli. 
Fàbio Màssimo, Quìnto (275-203 a. C.) Detto Cunctator, il Temporeggiatore. Uomo politico e generale romano, ricoprì per cinque volte la carica di console, divenendo anche dittatore. A seguito della sconfitta romana al Trasimeno, durante la seconda guerra punica, seguì Annibale, puntando al suo logoramento. Nel 209 conquistò Taranto e si dimostrò sempre contrario al trasferimento della guerra in terra d'Africa. 
Fabìola (?-Roma 399) Santa, matrona romana (gens Fabia). Fondatrice del primo ospizio per pellegrini (380) a Porto, fu discepola di San Girolamo. È ricordata nel libro del cardinale Wiseman Fabiola o La chiesa delle catacombe (1854), anche se compare una figura molto romanzata della santa. 
fabliau, sm. invar. (fr. fabulazzo o favolello) Nella letteratura francese è un componimento in ottonari a rima baciata, scherzoso e salace. Nacque in Francia nel 1100-1300, caratterizzato da estrema brevità, temi burleschi e gioiosi. Si diffuse tramite la commedia del 1100 e conobbe un notevole successo anche grazie al contributo di autori importanti (J. Bodel) e ispirando poeti e scrittori celeberrimi (Boccaccio, Rabelais, Chaucer). In Italia, questo genere è stato ripreso e interpretato da Dario Fo. 
Fabre, Jean-Henri (Saint-Léons 1823-Sérignan-du-Comtat 1915) Scienziato francese. Tra il 1879 e il 1907 scrisse Ricordi di un entomologo
Fabriàno Comune di Ancona (28.650 ab., CAP 60044, TEL. 0732) alle falde dell'Appennino Umbro Marchigiano; prodotti agricoli e zootecnici; famosa per la carta prodotta dal 1200 (filigranata, da disegno e a mano). Piazza del Comune, delimitata dal palazzo del Podestà e dal palazzo Vescovile, duomo, Museo della Carta, Pinacoteca Comunale (opere della scuola del XIV e XV sec., A. Nuzi, Gentile, Antonio). 

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