Enciclopedia

Fauré, Gabriel (Pamiers 1845-Parigi 1924) Compositore francese, allievo e amico di C. Saint-Saëns, compose musiche sacre, teatrali e musica sinfonica. Organista della chiesa di Saint-Sauveur a Rennes dal 1866, continuò questa attività in varie chiese di Parigi. Nel 1896 diventò organista della Madeleine. Nel 1903 divenne critico musicale del Figaro. Direttore del conservatorio di Parigi dal 1905 al 1920, ebbe tra i suoi allievi M. Ravel e A. Casella. La sua musica squisita e di buon gusto, libera e originale, è caratterizzata da una tecnica raffinata che sorregge atmosfere rarefatte e sottili. La produzione di Fauré è costituita soprattutto da pezzi per canto e pianoforte e da musica da camera. Tra essi, si ricordano: Poème d'un jour (1880-1881), Cinq mélodies (1891), La bonne chanson (1892-1893) su poesie di P. Verlaine, Le don silencieux (1906), La chanson d'Ève (1906-1910), Le jardin clos (1914-1915), Mirages (1919), C'est la paix (1919), L'horizon chimérique (1921), 2 Sonate per pianoforte (op. 13 e 108), 2 Sonate per violoncello e pianoforte (op. 109 e 117), 2 Quintetti per pianoforte e archi (op. 89, 1906 e op. 115, 1919-1921), Dolly op. 56 (suite per pianoforte a quattro mani), Romances sans paroles op. 17, Ballade op. 19. Tra le opere teatrali e orchestrali, Messe de requiem op. 48 (1887-1888), Penelope (1907-1913), Pelléas et Mélisande (1898), Sinfonia in re minore op. 40. 
Fauriel, Claude (Saint-Étienne 1772-Parigi 1844) Filologo. Tra le opere Storia della poesia provenzale (1846). 
Fàuser, Giàcomo (Novara 1892-1971) Chimico. Realizzò importanti processi per la sintesi del metanolo, dell'ammoniaca e per l'idrogenazione dei petroli. 
Faust Mago e taumaturgo tedesco del 1400, diventato dopo la morte personaggio della tradizione letteraria tedesca (Lessing, Sturm und Drang, Goethe) in quanto accusato di aver venduto la propria anima al diavolo, in cambio di poteri soprannaturali. È stato assurto a simbolo di uomo che, basandosi sulle proprie capacità e qualità, sfida il divino. 
Faust 
Tragedia in versi (poema tragico) in due parti di J. W. Goethe (1808-1832). Frutto di elaborazioni e ritocchi successivi protrattisi per circa 50 anni. Protagonista è il dottor Faust, mago e umanista, intorno a cui si svilupparono leggende popolari per la prima volta messe per iscritto da J. Spies (1587). Il personaggio assume connotazioni in parte rinascimentali (razionalismo, vitalismo, ricerca di armonia, interesse per la Grecia classica) e in parte romantiche (tensione verso l'infinito e aspirazione a superare i limiti della conoscenza). Altri personaggi sono l'assistente di Faust, Wagner; Mefistofele, incarnazione dello spirito del male; Margherita, vittima incolpevole del destino; Homunculus, creazione ottenuta per forza di magia; Euforione, figlio di Faust e di Elena; Filemone e Bauci, due vecchi anch'essi vittime del destino. 
L'azione vera e propria è preceduta da una dedica, da un prologo in teatro e da un prologo in cielo nel quale tra il Signore, che conosce le eccezionali virtù di Faust, e Mefistofele viene definita la scommessa che ha per oggetto l'anima di Faust. L'intreccio è piuttosto complesso e reso unitario unicamente dalla presenza del protagonista e dal motivo conduttore della salvezza o rovina della sua anima. 
La prima parte, inizia nello studio di Faust che insoddisfatto delle sue ricerche, per la disperazione giunge vicino al suicidio; ma il suono delle campane lo distrae con i ricordi della sua infanzia. 
Episodi più significativi della prima parte: la comparsa di Mefistofele sotto le spoglie di un cane barbone; il patto tra Mefistofele e Faust (in base a cui Mefistofele sarà servo di Faust in terra, e signore nell'aldilà); la cantina di Auerbach a Lipsia insieme agli studenti beoni; la Cucina della strega dove Faust ringiovanisce; l'incontro con la giovane Margherita; l'amore tra Margherita e Faust e l'immediato senso di colpa legato alla morte accidentale della madre e all'uccisione in duello del fratello di Margherita, Valentino; la notte di Valpurga; Margherita rinchiusa in prigione. 
Nella seconda parte, Faust sdraiato in un prato di una ridente contrada è consolato dagli spiriti elementari, tra cui Ariele. Episodi più significativi della seconda parte: Faust esprime il desiderio di vedere le ombre di Elena e Paride; Faust raggiunge le Madri, custodi eterne delle idee pure; Wagner crea l'Homunculus che consiglia di portare Faust in Grecia, nel mondo felice che Faust sogna; la notte di Valpurga classica nella quale Homunculus arde letteralmente d'amore per Galatea e scompare; nel felice paese dell'Arcadia Faust e Elena s'incontrano e si amano; dalla loro unione nasce Euforione bello per parte di madre e inquieto per parte di padre; tentando di volare, Euforione muore ed Elena lo segue nel regno di Persefone; ritorno in Germania: Faust si volge all'azione; l'avidità di Faust determina l'uccisione dei vecchi Filemone e Bauci; la colpa si impadronisce di Faust; la personificazione del Rimorso respinta da Faust lo acceca; Faust muore; gli angeli lottano contro Mefistofele e i suoi demoni, li sconfiggono e si impadroniscono dell'anima di Faust; Faust ritrova Margherita in Paradiso ed entrambi salgono verso la Vergine. Un coro chiude il dramma. 
L'opera contiene una ricchezza di motivi, immagini e simboli e riferimenti da lasciare attonito anche il lettore moderno più smaliziato. Goethe vi ha trasfuso tutta la ricerca romantica di elevazione verso l'infinito, il desiderio di varcare i limiti dell'umano, la lotta continua che l'uomo è costretto a sostenere per superare le catene che lo tengono legato alla terra, la funzione svolta in questo processo dall'arte, dalla bellezza, dall'eterno femminino. La lingua di Goethe è considerata di efficacia e di perfezione insuperata. 
Faust 
Opera in cinque atti di C. Gounoud, libretto di J. Barbier e M. Carré (Parigi, 1859). 
Faust 
Film fantastico, tedesco (1926). Regia di Fredrich Wilhelm Murnau. Interpreti: Gosta Ekman, Emil Jannings, Camilla Horn. Titolo originale: Faust 
Faustìna Maggióre, Ànnia Galèria (104-141) Imperatrice romana, sposa di Antonino Pio e figlia del prefetto Annio Vero. Alla sua morte, il consorte ne istituitì un culto religioso, e in suo onore furono costruite case di accoglienza per le orfane. 
Faustìna Minóre, Ànnia Galèria (Roma 125?-Halala, Cappadocia 176) Figlia di Faustina Maggiore, fu imperatrice romana e sposa di Marco Aurelio. Ebbe fama di condurre una vita dissoluta. 
fàusto, agg. 1 Che ha o annuncia esito fortunato, felice, favorevole. ~ gioioso. <> sfortunato. 2 Propizio. ~ favorevole. <> nefasto. 
Fausto e Anna Romanzo di C. Cassola (1952). 
Fàustolo Personaggio mitologico, pastore che salvò Romolo e Remo che giacevano sulle rive del Tevere, facendoli allevare dalla moglie Acca Larenzia. 
fautóre, sm. (f.-trìce) Chi favoreggia e protegge, sostenitore. ~ patrocinatore. <> detrattore. 


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