Enciclopedia

Fetónte Personaggio mitologico, figlio del Sole, del quale volle guidare il carro fiammeggiante. Zeus fu costretto a fulminarlo perché egli, avvicinandosi troppo alla terra, rischiava di incendiarla. Precipitò nel fiume Eridano. 
fetónte, sm. Nome comune e genere di Uccelli Pelecaniformi della famiglia dei Fetontidi che vivono nei mari tropicali. 
fetóre, sm. Puzzo intenso e disgustoso, miasma. ~ tanfo. <> fragranza. 
fétta, sf. 1 Parte di cibo tagliato largo e sottile. ~ porzione. 2 Ciò che ha forma di fetta. 3 Parte, quota. ~ tranche. 
Fétti, Doménico (Roma 1589-Venezia 1624) Pittore. Tra le opere Parabola del buon Samaritano (Venezia, Galleria dell'Accademia). 
fettóne, sm. 1 Accrescitivo di fetta. 2 Piede grande. 3 Chi ha piedi grandi. 
fettùccia, sf. (pl.-ce) 1 Nastro di forma piuttosto stretta. ~ gallone. 2 Ciascun pezzo di barbabietola impiegato nella lavorazione industriale dello zucchero. 
fettuccìna, sf. 1 Diminutivo di fettuccia. 2 Al plurale, tipo di pasta alimentare tagliata a strisce lunghe e sottili. 
feudàle, agg. 1 Del feudo, dei feudi, del feudalesimo. 2 Caratterizzato da arretratezza e dispotismo. ~ dispotico. 3 Arretrato. ~ primordiale. 
feudalésimo, sm. Assetto politico, sociale ed economico tipico di molti paesi europei del IX e X sec., perdurato fino al 1100 e 1200. Alla base di tale organizzazione, che deriva da usanze dei Merovingi e Carolingi, si trova l'usufrutto o feudo, offerto dai signori (feudatari) ai propri guerrieri, delle terre conquistate; ciò avveniva attraverso una cerimonia d'investitura, con la quale si instaurava una rapporto di vassallaggio tra signore e concessionario, in base al quale il secondo assumeva degli obblighi verso il sovrano (servizi che da militari divennero poi di tipo fiscale) e alcuni vantaggi, primo fra tutti l'immunità. All'origine del sistema stava la necessità di rendere autosufficienti economicamente i propri cavalieri, legandoli contemporaneamente all'autorità del sovrano. Originariamente, alla morte del vassallo, il feudo tornava al re, ma con il Capitolare di Kiersy (877) divenne ereditario e il feudatario diventò un vero principe assoluto. Si giunse pertanto all'autonomia politica oltre che economica: i feudatari potevano concedere una piccola parte dei loro feudi ad altri vassalli (valvassori), a cui venne in seguito riconosciuto il diritto di eredità (Constitutio de feudis). Nella società feudale erano individuabili quattro classi: la nobiltà, il clero, i liberi (contadini e artigiani) e i servi della gleba. Centro per eccellenza del feudo era il castello del signore. 

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