Enciclopedia

Filippiche Opera di oratoria di Demostene (351-341 a. C.). 
Filippiche 
Opera di oratoria di M. T. Cicerone (44 a. C.). 
Filippiche 
Saggio di A. Tassoni (1615). 
Filippìne Repubblica dell'Asia sudorientale formata dall'omonimo arcipelago (oltre 7.000 isole) tra l'oceano Pacifico, il mar Cinese meridionale e il mar di Celebes. 
Le isole maggiori sono Luzon e Mindanao, situate all'estremità settentrionale e meridionale dell'arcipelago, oltre a Samar, Negros, Palawan, Panay, Mindoro e Cebu. Esse si estendono su una delle fosse oceaniche più profonde del mondo, detta appunto fossa delle Filippine, che scende fino a 10.540 m di profondità. Il territorio è interessato da forti fenomeni sismici. 
Tutte le isole sono montuose, solo a Luzon e a Mindanao alle catene si interpongono estese pianure alluvionali. La più importante è quella che si apre verso la baia di Manila, nell'isola di Luzon, sovrastata a ovest dai Monti Occidentali e a est dalla Cordillera Central. 
Su Mindanao è presente la cima più alta dell'arcipelago (2.954 m del vulcano attivo Apo), seguita dal monte Pulog (2.928 m) sull'isola di Luzon. 
Le coste sono frastagliate ma spesso orlate da scogliere coralline che ostacolano la navigazione. 
I fiumi maggiori sono nell'isola di Luzon: Cagayan, Agno, Pampanga. Nell'isola di Mindanao, vi sono i fiumi Agusan e Mindanao. 
Nelle zone vulcaniche esistono laghi craterici come quello del vulcano Taal Luzon. 
Il clima è di tipo tropicale caldo umido, influenzato dai monsoni e da violenti tifoni. 
La capitale è Manila, grande porto e centro commerciale. Quezon City è la seconda città del paese e centro culturale (sede dell'Università e dell'ateneo gesuita). 
A parte Mindanao tutte le maggiori città (Davao, Zamboanga) sorgono sulla costa e basano la loro economia sui traffici marittimi. Altre città delle Filippine sono Cebu e Caloocan. 
Le Filippine hanno un'economia in netto sviluppo, se confrontata con quella della maggior parte dei paesi del terzo mondo. 
La risicoltura è diffusa un po' ovunque, ma trova la sua area migliore nelle pianure centrali di Luzon, a nord di Manila. Secondo cereale per importanza è il mais. 
Altri rilevanti prodotti alimentari sono le banane, le patate, la manioca, gli ortaggi e vari tipi di frutta (manghi, agrumi e ananas). 
Tra le colture a carattere industriale il primo posto è detenuto dalla canna da zucchero, coltivata anche in grandi piantagioni modernamente attrezzate. Importante anche il caffè, seguito dal tabacco e dal cacao e la palma da cocco (isola di Luzon). 
Si coltivano varie piante tessili: la canapa di Manila, le agavi e il ramiè. 
Anche le attività forestali hanno un ruolo economico di grande rilievo. 
Le risorse del sottosuolo sono varie e per certi minerali non trascurabili; il paese ha infatti giacimenti di oro, manganese, nichel, ferro e soprattutto cromo, del quale le Filippine sono uno dei massimi produttori mondiali, e rame, di cui sono addirittura i maggiori produttori asiatici. 
Le industrie sono costituite soprattutto da zuccherifici, impianti di lavorazione del riso, oleifici, tabacchifici e segherie. Discreta anche l'industria chimica (fertilizzanti) e automobilistica. 
STORIA Dall'ottavo millennio a. C. al XIII sec. d. C. l'arcipelago è popolato da ondate successive di negrito, protoindonesiani e malesi. Verso la fine del XIV sec. vi si diffonde l'islamismo, soprattutto a Mindanao. Nel 1521 Magellano scopre l'arcipelago. Nel 1565 le Filippine passano sotto la sovranità spagnola. Nel 1571 Manila diventa la capitale. 
Nel 1896 scoppia un'insurrezione nazionalista. Lo scrittore José Rizal viene fucilato. Due anni più tardi E. Aguinaldo ricorre all'aiuto degli Stati Uniti che entrano in guerra con la Spagna e si fanno cedere le Filippine. Si sviluppa una guerriglia antiamericana. Il Philippine Autonomy Act del 1916, istituisce un sistema bicamerale all'americana. 
Nel 1935 Manuel Quezón diventa presidente del Commonwealth delle Filippine. Negli anni 1941-1942 il Giappone occupa l'arcipelago. Nel 1944-1945 gli Stati Uniti riconquistano il paese. L'anno successivo vengono proclamati l'indipendenza e la repubblica. La resistenza degli Huks (resistenza contadina a guida comunista) si estende su varie province. Gli Stati Uniti ottengono di conservarvi ventitré basi militari. Nel 1948-1957 Ramon Magsaysay sconfigge la ribellione degli Huks e diventa presidente (1953). 
Nel 1965 viene eletto presidente della repubblica il nazionalista Ferdinand Marcos. Inizialmente molto popolare, Marcos deve far fronte, dopo il 1969, al malcontento dei contadini e allo sviluppo di un partito comunista di obbedienza cinese. Nel 1972 viene proclamata la legge marziale. Dieci anni più tardi questa viene revocata ma la guerriglia comunista e dei mori musulmani si diffonde. Nel 1986 C. Aquino, capo dell'opposizione dopo l'assassinio del marito, vince le elezioni. Marcos è costretto all'esilio. 
Una nuova costituzione viene approvata tramite referendum nel 1987. C. Aquino deve far fronte a vari tentativi di colpi di stato militari. Nel 1992 viene eletto alla presidenza della repubblica il generale Fidel Ramos. Gli Stati Uniti evacuano la loro ultima base nelle Filippine. Nel 1998 diviene presidente J. Estrada del LAMMP, mentre nelle elezioni parlamentari vince il partito avversario di quello presidenziale, il Lakas con 115 seggi su 208. 
Abitanti-68.420.000 
Superficie-300.000 km2 
Densità-228 ab./km2 
Capitale-Manila 
Governo-Repubblica parlamentare 
Moneta-Peso filippino 
Lingua-Tagalog, inglese 
Religione-Cattolica, minoranze protestanti e musulmane 
filippìni I membri della congregazione italiana dell'Oratorio. 
filippìni I membri della congregazione italiana dell'Oratorio. 
filippìno, agg. e sm. agg. Delle isole Filippine. 
sm. Chi è nato o abita nelle isole Filippine. 
Filippo (letteratura) Tragedia di V. Alfieri (1775-1776). 
Filìppo (santi) Nome di santi. 
Filippo 
(I. sec. d. C.) Discepolo di Cristo e santo, nativo di Betsaida, fu uno dei dodici apostoli. Secondo la tradizione evangelizzò parti e sciti predicando dopo la Pentecoste nelle regioni di Frigia e Scizia. 
Filippo Diacono 
Uno dei sette diaconi ordinati dagli apostoli di Gesù Cristo, predicò in Samaria e divenne vescovo di Tralle, ove morì. Conferì il battesimo a Simon Mago e all'eunuco di Candice, la regina d'Etiopia. 
Filippo Neri 
(Firenze 1515-Roma 1595) Fondatore della Congregazione dell'oratorio, studiò dagli agostiniani alla Sapienza di Roma. Consacrò la vita alle opere di carità, assistendo i poveri e i malati. Nel 1548 fondò la confraternita della Santissima Trinità, e tre anno dopo si fece prete nel convitto di San Girolamo della Carità. Sostenne il primato della carità di fronte al rigorismo della controriforma. Fondò ufficialmente la Congregazione degli oratoriani nel 1575, anno in cui ricevette la bolla pontificia che la riconosceva. Grazie al suo carisma e al fervore con cui predicava la carità cristiana, convinse papa Clemente VIII a riconciliarsi con Enrico IV di Francia. Nell'iconografia cristiana, si ricorda il dipinto di Guido Reni (San Filippo Neri) conservato a Santa Maria in Vallicella a Roma. Si festeggia il 26 maggio. 
Filìppo (sovrani) Nome di sovrani. 
Francia Filippo I di Francia 
(1052-Melun 1108) Figlio di Enrico I, gli succedette al trono nel 1060. Riuscì a cacciare Guglielmo il Conquistatore dalla Bretagna. 
Filippo II di Francia 
(Parigi 1165-Mantes 1223) Figlio di Luigi VII gli succedette nel 1180, iniziando una spietata guerra contro i feudatari, fra cui Enrico II d'Inghilterra, sconfitto con l'appoggio di Federico Barbarossa e Riccardo Cuor di Leone. Con questi ultimi due partecipò alla terza crociata, tornato dalla quale dovette affrontare un aspro conflitto con Riccardo e il suo successore Giovanni Senza Terra, arrivando a conquistare i feudi inglesi in Normandia (1204). Dopo avere sconfitto l'imperatore Ottone di Brunswick, si alleò con gli inglesi, grazie ai quali batté i feudatari ribelli di Fiandra e Boulogne. Sotto il suo regno, la Francia vide un notevole sviluppo commerciale e le città poterono usufruire dei privilegi loro concessi con l'intento preciso di indebolire l'aristocrazia terriera; abbozzò una prima organizzazione amministrativa, contribuendo alla creazione di un forte senso di unità nazionale. Si devono a lui i primi lavori di costruzione del Louvre e dell'università a Parigi (1215). 
Filippo III l'Ardito 
(Poissy 1245-Perpignan 1285) Figlio di Luigi IX, gli succedette come re di Francia dal 1270. Nel 1285 organizzò e condusse una spedizione contro Pietro III d'Aragona in collaborazione con lo zio Carlo I d'Angiò. Il fallimento gli costò la morte durante la ritirata. 
Filippo IV il Bello 
(Fontainebleau 1268-1314) Figlio di Filippo III e di Isabella d'Aragona, sposò Giovanna regina di Navarra. Salito al trono nel 1285 stipulò una tregua con la Navarra e l'Inghilterra. Per far fronte alla gravissima crisi economica scoppiata in Francia dovette ricorrere alla richiesta di imposte anche al clero, provocando così la reazione negativa di Bonifacio VIII, che però fu imprigionato ad Anagni da Guglielmo di Nogaret, inviato del re. Dopo aver provveduto all'elezione al soglio papale di Clemente V, abolì l'ordine dei Templari, ne incamerò i beni e sancì l'inizio della cattività avignonese della chiesa. 
Filippo V il Lungo 
(1294-Longchamp 1322) Figlio di Filippo V e fratello di Luigi X, succedette a quest'ultimo nel 1317 come re di Francia. Utilizzò la legge salica per escludere dalla successione la nipote Giovanna. 
Filippo VI di Valois 
(1293-Nogent-le-Roi 1350) Figlio di Carlo di Valois, e nipote di Carlo IV, nel 1328 succedette allo zio come re di Francia. Edoardo III d'Inghilterra contestò la successione dando inizio alla guerra dei cent'anni. Nel 1346 Filippo fu sconfitto a Crécy e l'anno successivo cedette Calais. 
Macedonia Filippo I 
(sec. VII a. C. ca.) Terzo re di Macedonia. 
Filippo II 
(Ege 382-336 a. C.) Re macedone eletto nel 359 a. C., riuscì nel processo di rafforzamento dei confini del suo stato. Sfruttando le difficoltà di Atene, per la guerra contro i confederati, occupò Anfipoli e le miniere del Pangeo; divenne capo delle forze tessale nella terza guerra sacra contro i focesi sconfiggendoli, imponendo loro la propria supremazia nell'anfizionia delfica. Nel 337 a. C. costituì la Lega di Corinto, un'alleanza dei principali stati greci contro la Persia, ma venne ucciso in una congiura prima di iniziare i combattimenti. 
Filippo III 
(?-317 a. C.) o Arridèo. Figlio deficiente di Filippo II, divenne re nel 323 a. C. Morì ucciso da Olimpiade, madre di Alessandro Magno e regina di Macedonia. 
Filippo IV 
(?-297 a. C.) Figlio di Cassandro, gli succedette nel 297 a. C. 
Filippo V di Macedonia 
(237?-179 a. C.) Figlio di Demetrio II, succedette ad Antigono Dosone, lottò contro gli etoli e Sparta, con i quali stipulò una pace di compromesso (Naupatto). Fu alleato di Annibale contro Roma nella prima guerra macedone (215 a. C.), nutrì desideri espansionistici nell'Egeo, ma incontrò la ferma opposizione di Rodi e Pergamo, che lo sconfissero con i romani a Cinoscefale (seconda guerra macedone, 197 a. C.). Si alleò allora con i romani, arrivando a ricostruirsi un potente regno nella Grecia centrale e a riconquistare la Tessaglia. In seguito alla pace di Apamea (188 a. C.) tra Roma e Antioco III di Siria, morì prima di poter muovere guerra ai romani, ridiventati nemici. 
Spagna Filippo I il Bello 
(Bruges 1478-Burgos 1506) Figlio dell'imperatore Massimiliano d'Asburgo e di Maria di Borgogna, ottenne dalla madre le Fiandre. Sposando Giovanna la Pazza, figlia di Isabella e Ferdinando il Cattolico, nel 1506 salì al trono di Castiglia. 
Filippo II 
(Valladolid 1527-El Escorial 1598) Detto il Prudente, figlio di Carlo V e di Isabella di Portogallo, succedette al padre sul trono di Spagna nel 1556; con la vittoria sui francesi a San Quintino (1557) e la pace di Cateau-Cambrésis (1559), si assicurò il controllo sulle Fiandre e gran parte dell'Italia, nonché una certa predominanza in Europa, anche per i suoi legami familiari con Austria e Portogallo; fu infatti duca di Milano, re di Napoli e Sicilia e di Portogallo. Dopo una serie di successi, quali la repressione della rivolta dei moriscos e la sconfitta dei turchi a Lepanto, assistette a un lento ma progressivo disfacimento della sua politica per la rivolta delle Fiandre. Occupò il Portogallo e iniziò una lotta spietata contro i protestanti, che inevitabilmente lo portò a uno scontro aperto con l'Inghilterra di Elisabetta e la Francia di Enrico IV, durante il quale subì ingentissime perdite, prima di tutte la disfatta della Invincibile Armata (1588). A livello di politica interna, fissata la capitale a Madrid, cercò di concentrare nelle sue mani tutti i poteri, cancellando ogni forma di autonomia ed eliminando fisicamente protestanti, ebrei e moriscos. 
Assia Filippo il Magnanimo 
(Marburgo 1504-Kassel 1567) Succedette alla madre come langravio d'Assia dal 1518. Nel 1524 si convertì al luteranesimo e dopo aver represso le bande contadine guidate da Müntzer, nel 1525, aderì alla lega di Smalcalda (1531). Le truppe imperiali lo imprigionarono a Mühlberg (1547). 
Borgogna Filippo II l'Ardito 
(Pontoise 1342-Hal 1404) Figlio del re di Francia Giovanni II il Buono, ne ereditò la Borgogna nel 1364. Nel 1384 succedette al suocero nel regno delle Fiandre. Dal 1380 fu tutore e dal 1392 reggente di Carlo VI di Francia. 
Filìppo Benìzzi (Firenze 1233-Todi 1285) Generale e legislatore dei Servi di Maria, diffuse il suo ordine in tutt'Europa. Gli venne proposta l'elezione a papa, ma egli rifiutò. 
filistèi Antica popolazione della Siria meridionale (detta Palestina dal nome Pelesta della popolazione), proveniente da Creta intorno al X sec. a. C. Nemici acerrimi degli ebrei, furono perennemente in lotta con essi, venendo sconfitti da Sansone e Saul e, dopo essere stati soggiogati da David, semitizzati. 

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