Enciclopedia

garbatézza, sf. 1 Qualità di chi è garbato. ~ fair play. <> maleducazione. 2 Premura. ~ attenzione. <> cafonaggine. 
garbàto, agg. 1 Che ha garbo. ~ cortese. <> maleducato. 2 Aggraziato, elegante. ~ leggiadro. <> rozzo. 
Garbièri, Lorènzo (Bologna 1580-1654) Pittore. Esponente dell'Accademia bolognese. Tra le opere, le Deposizioni, per la chiesa di Sant'Antonio dei Teatini a Milano e i Fatti di San Carlo Borromeo, per la chiesa di San Paolo a Bologna. 
garbìno, sm. Vento di sud-ovest nel mare adriatico. ~ libeccio. 
gàrbo, sm. 1 Modo educato di agire. ~ amabilità. <> rozzezza. ha avuto garbo nel trattare quell'argomento. 2 Forma data a un oggetto al momento di modellarlo. ~ finezza. <> ineleganza. il lavoro cominciava a prendere garbo, cominciava a essere ben delineato. 
Garbo, Greta (Stoccolma 1905-New York 1990) Pseudonimo di Greta Lovisa Gustafsson, attrice cinematografica svedese. Fu considerata la divina dello schermo, mito intramontabile fino al 1941, anno in cui volontariamente, a trentasei anni, si ritirò dallo schermo. Tra i suoi film più famosi, Anna Karenina (1927-1935), Mata Hari (1931), La regina Cristina (1933), Margherita Gauthier (1937), Ninotchka (1939), Non tradirmi con me (1941). Nel 1954 ottenne l'Oscar alla carriera. 
garbùglio, sm. 1 Intrico. ~ groviglio, intreccio. 2 Faccenda intricata. ~ pasticcio. 
García de la Huerta, Vicente (Zafra 1734-Madrid 1787) Autore teatrale spagnolo. Portavoce del teatro nazionale spagnolo. Tra le opere, la tragedia Raquel (Rachele, 1755) e l'antologia in 16 volumi Theatro hespañol (Teatro spagnolo, 1786). 
García Lorca, Federico (Fuentevaqueros 1899-Xíznar 1936) Poeta e drammaturgo spagnolo, fu uno dei massimi esponenti della Generazione del '27, gruppo di intellettuali madrileni (tra i quali si ricordano S. Dalí, N. Guillén, L. Buñuel, R. Alberti e D´maso Alonso). Studiò diritto a Granada, laureandosi nel 1923. Dal 1919 si trasferì a Madrid. Nel 1932 organizzò con E. Ugarte il gruppo teatrale itinerante La Barraca, a seguito del suo soggiorno a New York e a Cuba. Nel 1936 fondò con R. Alberti l'Associazione degli intellettuali antifascisti, per la quale fu arrestato prima e fucilato poi dai franchisti nel corso della guerra civile. La sua poesia è caratterizzata da una pluralità di suggestioni e ispirazioni, tra cui canto e poesia gitana, tradizione andalusa, surrealismo e impegno sociale. Nelle opere di teatro compare una tragicità di sapore arcaico legata ai sentimenti elementari di gelosia, onore, ansia di maternità. Tra le sue opere di poesia, si ricordano, Libro di canzoni (1927), Primo romancero gitano (1928), Poema del cante jondo (1931). Fra le opere teatrali: Il malefizio della farfalla (1919), Mariana Pineda (1925), La calzolaia ammirevole (1930), Teatrino di Don Cristóbal (1931), Nozze di sangue (1933), Yerma (1934), Donna Rosita nubile (1935), La casa di Bernarda Alba (1936). Grande successo riscosse Il lamento per Ignazio Sánchez Mejías (1935), in onore di un amico torero morto nell'arena, splendido per il suo linguaggio ricco di immagini. Nella grande elegia funebre si avverte l'immensa disperazione dell'autore, l'ossessivo rifiuto del sangue, l'orrore della morte e dello spietato rito della corrida. 
García M´rquez, Gabriel (Aracataca 1928-) Scrittore colombiano, premio Nobel per la letteratura nel 1982. Dopo una lunga carriera giornalistica, ha conosciuto il successo mondiale con i romanzi Cent'anni di solitudine (1967), L'autunno del patriarca (1975), Cronaca di una morte annunciata (1981) e L'amore ai tempi del colera (1985). Nelle sue opere prevale una sorta di alternanza di elementi reali e fantastici; esse presentano come tema principale la rappresentazione della provincia sudamericana, a volte innalzata a mito e altre volte considerata allucinazione. Nel 1989 ha pubblicato un'opera nella quale ha narrato gli ultimi giorni di Simón Bolívar (Il generale nel suo labirinto). 

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