Enciclopedia

amebìasi, sf. Sindrome causata dall'introduzione nell'organismo umano di un protozoo che provoca una violenta dissenteria. 
amèbico, agg. (pl. m.-ci) Riferito a una malattia provocata dalle amebe. 
Amebìni Ordine di Protozoi Rizopodi che comprende gimnamebe e tecamebe. 
ameboidìsmo, sm. Caratteristica di alcune cellule isolate di spostarsi aderendo a un supporto. 
amebòma, sf. Infiammazione in diverse parti del corpo provocata dall'ameba. 
amebòma, sf. Infiammazione in diverse parti del corpo provocata dall'ameba. 
amedèo, sm. Moneta d'oro da 10 scudi coniata in onore del duca Vittorio Amedeo I di Savoia. 
Amedèo Ferdinàndo di Savòia (Torino 1845-1890) Duca d'Aosta e re di Spagna (1870-1873). Terzo figlio di Vittorio Emanuele II; gli fu offerta la corona spagnola dai monarchici costituzionali dopo la rivoluzione antiborbonica del 1868: egli la accettò, ma abdicò poco dopo. 
Amedèo V (Bourget 1252/53-Avignone 1323) Conte di Savoia, detto il Conte Grande. Figlio secondogenito di Tommaso, ebbe la contea nel 1285. Sostenne aspre lotte contro gli Asburgo, contro Ivrea e, aiutato da Filippo il Bello, contro i Delfini di Grenoble che vantavano diritti sulla Savoia; conquistò Ginevra. Stabilì la trasmissione del potere nella linea primogenita maschile, escludendo le donne dalla successione (legge salica). Arrigo VII gli concesse il vicariato imperiale in Lombardia e il titolo di principe dell'impero. 
Amedèo VIII (Chambéry 1383-Ginevra 1451) Figlio di Amedeo VII, venne insignito del titolo di duca dall'imperatore Sigismondo nel 1416. Estese la sovranità sabauda sul Piemonte approfittando dell'estinzione del ramo Savoia-Acacia (1418) e sottrasse Vercelli ai Visconti (1427); contribuì allo sviluppo della legislazione sabauda (Decreta seu statuta, 1423-1430). Lasciato il potere al figlio Federico, fondò l'ordine dei cavalieri di San Maurizio e si ritirò a vita monastica. Elevato alla tiara dal concilio di Basilea nel 1439 (Felice V), vi rinunciò nel 1449. 

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