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guìggia, sf. (pl.-ge) Correggia da sandali o per imbracciare lo scudo. 
Guìglia Comune in provincia di Modena (2.958 ab., CAP 41052, TEL. 059). 
Guillaume de Lorris (Lorris, Loiret, ca. 1200-dopo il 1240) Poeta. Tra le opere Romanzo della rosa (ca. 1230). 
Guillaume, Charles-Edouard (Fleurier 1861-Sèvres 1938) Fisico svizzero. Riuscì a produrre leghe metalliche insensibili alle variazioni di temperatura, e fu insignito del premio Nobel nel 1920. 
Guillemin, Roger (Digione 1924-) Fisiologo statunitense. Di origine francese, compì importanti studi sugli ormoni ipotalamici. Nel 1977 insieme ad A. Schally e R. Yalow fu insignito del premio Nobel. 
Guillén, Jorge (Valladolid 1893-Malaga 1984) Poeta spagnolo. Tra le opere Cantico (1950) e Clamore (1957). 
Guillén, Nicol´s (Camaguey 1902-L'Avana 1989) Poeta cubano. Tra le opere Elegie (1955) e Il grande zoo (1968). 
Guillotin, Joseph Ignace (Saintes 1738-Parigi 1814) Medico e politico francese. Dopo che fu eletto deputato degli stati generali fu uno dei fautori che la pena capitale doveva essere uguale per tutti e propose la ghigliottina da lui inventata come strumento di morte. 
Guìlmi Comune in provincia di Chieti (660 ab., CAP 66050, TEL. 0872). 
Guimarães Rosa, João (Cordisburgo, Minas Gerais 1908-Rio de Janeiro 1967) Romanziere brasiliano. Tra le opere Grande sertão (1956) e Queste storie (postumo, 1969). 
Guimarães, Bernardo Joacquim da Silva (Ouro Preto, Minas Gerais 1825-1884) Romanziere brasiliano. Tra le opere Il cercatore d'oro (1872) e La schiava Isaura (1875). 
Guimaras Isola (60.000 ab.) delle Filippine, fra le isole di Panay e Negros. 
Guimard, Hector (Parigi 1867-New York 1942) Architetto francese. Tra le opere il castello Béranger (1894-1898) e gli ingressi della metropolitana a Parigi (1899-1904). 
guìndolo, sm. Arcolaio. 
Guinèa (golfo) Golfo dell'Africa occidentale, sull'oceano Atlantico, fra Capo Palmas, in Liberia e Capo López in Gabon. Vi sfociano i fiumi Volta, Ogooué e Niger. Vi si trovano le isole di Bioko, Pagalu, Principe e São Tomé. È attraversato dalla Corrente del Golfo. 
Guinèa (stato) Repubblica dell'Africa occidentale, si affaccia sull'oceano Atlantico a ovest e confina con la Guinea Bissau a nord-ovest, col Senegal a nord, con il Mali a nord e a nord-est, con la Costa d'Avorio a sud-est, con la Liberia e la Sierra Leone a sud. 
Il territorio della Guinea è per lo più montuoso e collinare. 
Nella parte a sud-est del paese si innalza il massiccio dei monti Nimba (1.850 m), mentre a nord si trova il massiccio del Fouta Djalon (1.515 m). 
La fascia costiera presenta una riva molto frastagliata. 
I fiumi principali sono il Gambia e il Bafing, che hanno origine dai massicci Fouta Djalon, e il Niger, che nasce dai monti Loma e riceve vari affluenti (Milo e Tinkisso) prima di passare in territorio del Mali. 
Il clima è del tipo detto appunto guineano, con temperature elevate e precipitazioni copiose, fortemente influenzate dai monsoni nella stagione estiva. In inverno invece soffia l'harmattan, un vento aliseo secco di provenienza desertica. 
L'unica vera città è la capitale Conakry, sulla costa, nodo di comunicazione e centro industriale. 
Altri centri minori sono Kankan, Labè, Nzèrèkorè. 
Le risorse economiche sono principalmente l'agricoltura (cotone, noci di palma, ananas, sesamo, riso, miglio, arachidi, banane, caffè e agrumi) e lo sfruttamento forestale e del sottosuolo (bauxite in primo luogo, poi diamanti, ferro e oro). 
L'attività industriale si concentra in quella metallurgica, nella lavorazione del cotone, del tabacco e del tè. 
STORIA Nel XII sec., l'alta Guinea, popolata dai malinké, appartiene in parte all'impero del Mali. Il commercio è monopolio dei mercanti musulmani, i dioulas. Nel 1461-1462, l'arrivo dei portoghesi avvia la tratta degli schiavi, che persiste fino alla metà del XIX sec. Nel XVIII sec., i peuls, venuti nel XVI sec. dalle regioni periferiche, istituiscono nel centro del paese uno stato teocratico. I soussou, respinti verso la costa, sottomettono le popolazioni locali. Nella seconda metà del XIX sec., conquistatori musulmani, come Samory Touré, diventano padroni del paese nel quale si impone l'islam contro l'animismo dei malinké. La Francia inizia la conquista della regione. Nel 1889-1893 la Guinea diventa colonia francese. Nel 1895 essa è inserita nell'Africa Occidentale Francese. Nel 1898 la regione viene integrata nel Sudan francese. Nel 1904 l'Inghilterra cede alla Francia le isole di Los di fronte a Conakry. 
Nel 1952 il sindacalista Sékou Touré assume la guida del movimento nazionalista. Nel 1958, la Guinea opta per l'indipendenza immediata, rompendo i propri legami con la Francia. Per vincere il proprio isolamento, la Guinea forma con il Ghana e il Mali l'Unione degli Stati Africani. Nel periodo dal 1958 al 1974, il paese è sotto la guida dittatoriale di S. Touré; si verificano numerosi complotti e processi. Negli anni 1975-1978 il paese si riavvicina alla Francia. Alla morte di Sékou Touré, nel 1984, il colonnello Lansana Conté, nuovo capo di stato deve far fronte a gravi difficoltà economiche. Una nuova costituzione, approvata nel 1990, tramite referendum, mette fine al regime militare e introduce il multipartitismo. Nel 1993 L. Conté è confermato alla guida dello stato a seguito delle prime elezioni presidenziali pluraliste. 
Abitanti-6.700.000 
Superficie-245.857 km2 
Densità-27,2 ab./km2 
Capitale-Conakry 
Governo-Repubblica presidenziale 
Moneta-Franco della Guinea 
Lingua-Francese 
Religione-Musulmana, minoranze cristiane e animiste 
Guinèa Bissau Repubblica dell'Africa occidentale, è affacciata a ovest all'oceano Atlantico, confina a nord con il Senegal, a sud e a est con la Guinea. Il paese comprende anche l'arcipelago delle Bijagòs e l'isola di Bolama. 
Il territorio, prevalentemente pianeggiante e di origine alluvionale, si estende tra il Fouta Djalon e l'oceano Atlantico. È bagnato da numerosi fiumi: il Cacheu, il Mansoa, il Geba e il Corubal. 
Il clima è tropicale (caldo umido e notevolmente piovoso). 
La capitale è Bissau alla foce del fiume Geba. Altre città sono: Bolama, Oio, Cacheu, Bafatà. 
L'economia è esclusivamente agricola; vi sono piantagioni di canna da zucchero, cocco, arachidi. Si coltiva anche riso, manioca, olio e noci di palma. 
Sono praticati l'allevamento del bestiame, la pesca e lo sfruttamento forestale. 
Le risorse minerarie sono limitate ai depositi di bauxite di Boè. 
L'industria è costituita dalla trasformazione dei prodotti agricoli (olio, birra e conserva del pesce) e delle materie prime locali (bauxite). 
STORIA Nel 1446 i portoghesi scoprono il paese popolato da mandingo musulmani e da popolazioni animiste. Nel 1879 la Guinea portoghese diventa una colonia, staccata amministrativamente dal Capo Verde. Nel 1941 Bissau diventa il capoluogo della colonia. Nel 1956 Amilcar Cabral assume la guida del movimento nazionalista. Nel 1962 viene avviata una guerriglia antiportoghese. Nel 1973 viene proclamata la repubblica di Guinea-Bissau da Luis de Almeida Cabral, fratello di Amilcare, appena assassinato. La sua indipendenza è riconosciuta dal Portogallo nel 1974. Nel 1980 L. Cabral è deposto da un colpo di stato. Gli succede il comandante J. B. Vieira. Nel 1991 viene introdotto il multipartitismo. Le prime elezioni presidenziali pluraliste, tenutesi nel 1994, confermano J. B. Vieira alla guida dello stato. 
Abitanti-1.073.000 
Superficie-36.125 km2 
Densità-29,7 ab./km2 
Capitale-Bissau 
Governo-Repubblica presidenziale 
Moneta-Peso Guinea-Bissau 
Lingua-Portoghese, creolo-portoghese 
Religione-Animista e musulmana 
Guinèa equatoriàle Repubblica dell'Africa occidentale, comprende una zona continentale (Mbini, un tempo denominata Rìq Muni) e le isole di Bioko, Pagalu, Corisco, Elobey Grande e Elobey Chico. Confina con il Camerun a nord, con il Gabon a est e a sud e si affaccia a ovest sul golfo di Guinea. 
Il territorio è montuoso, con le cime più alte nella catena dei monti Cristallo (1.000 m). La costa è bassa e sabbiosa. 
Bioko è caratterizzata dalla presenza di numerosi coni vulcanici che raggiungono i 3.107 m nell'imponente mole del monte St. Isabel. 
I fiumi sono: il Mitemele che attraversa la sezione meridionale del Mbini e il Rio Benito che lo solca da est a ovest provenendo dal Gabon. 
Il clima tipicamente equatoriale con piogge abbondanti, forte umidità e temperature costantemente elevate (media 25-26 gradi centigradi), favorisce la crescita di ricche ed estese foreste (ricoprono più della metà del territorio del paese) dalle quali si ricavano materiali pregiati come palissandro, ebano e okoumé. 
La capitale è Malabo, sulla costa settentrionale dell'isola Bioko; altre città sono Bata (capoluogo di Mbini) ed Ebebiyin. 
Il paese è fortemente arretrato con un'economia basata sulla coltura del cacao e sullo sfruttamento del legname. 
Si coltivano per il consumo interno manioca e patate dolci, palme da olio e da cocco e banane. I prodotti esportati sono cacao (Bioko) e caffè (coltivato soprattutto a Mbini); ancora più importante è il legname, potenzialmente fonte di essenze preziose, ma tuttora scarsamente sfruttato. 
Quanto alle risorse minerarie, hanno dato risultati positivi le ricerche di petrolio nei giacimenti sottomarini, ancora poco sfruttati. 
STORIA Nel 1777-1778 il Portogallo cede alla Spagna le isole di Annobón e di Fernando Po, che occupa dal XV sec. Esse rappresentano il nucleo della Guinea equatoriale. La Spagna assume l'effettivo possesso della colonia, in parte occupata dall'Inghilterra, solo nel 1858. La Francia le si oppone per il possesso delle coste. Nel 1900 vengono definitivamente fissate le frontiere del paese, mentre l'interno del Rio Muni viene occupato solo nel 1926. La colonia diventa nel 1959 una provincia spagnola. 
Nel 1964 viene accordata l'autonomia. Nel 1968 è proclamata l'indipendenza. Macias Nguema stabilisce un regime dispotico e rompe con la Spagna. Nel 1979 il colonnello T. O. Nguema Mbasogo assume il potere e ristabilisce le relazioni con la Spagna e l'occidente. Nel 1992 il paese s'impegna sulla via del multipartitismo. L'anno successivo, il partito al potere vince le prime elezioni legislative pluraliste, boicottate dai principali partiti all'opposizione. 
Abitanti-400.000 
Superficie-28.051 km2 
Densità-14,2 ab./km2 
Capitale-Malabo 
Governo-Repubblica presidenziale 
Moneta-Franco CFA 
Lingua-Spagnolo, fang 
Religione-Cattolica 
Guinèa Spagnòla Fino al 1963 nome della colonia spagnola della Guinea Equatoriale oggi indipendente. 
Guinizèlli, Guìdo (Bologna 1235 ca.-Monselice 1276) Poeta. Giudice e podestà di Castelfranco (1270), fu costretto all'esilio dopo la sconfitta (1274) della fazione ghibellina degli Albertazzi, di cui era seguace. Dante vide in lui un maestro e un precursore dello stil novo. Nel componimento Al cor gentil la figura della donna angelica funge da tramite tra gli uomini e Dio. 
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