Enciclopedia

lambrùsco, sm. (pl.-chi) Vino emiliano di colore rosso, frizzante, ricavato dal vitigno omonimo. 
lambswool, sm. invar. Lana di agnello inglese. 
lamé, sm. invar. Tessuto fabbricato con inserimento di sottili fili o lamine argentate o dorate. ~ laminato. 
lamèlla, sf. 1 Sottile lamina di qualsiasi materiale. 2 Sottile tessuto cellulare animale o vegetale. 
lamellàre, agg. 1 Che a forma di lamelle. 2 Che si rompe secondo superfici piane. ~ lamelliforme. 
lamellàto, agg. Laminato. 
lamellàto, agg. Laminato. 
Lamennais, Hugues-Félicité-Robert de (Saint-Malo 1782-Parigi 1854) Filosofo francese. Consacrato sacerdote nel 1816, orientato verso tendenze montaniste e apologiste, divenne il maggior esponente del cattolicesimo liberale. Fondò con Lacordaire e Montalembert la rivista L'Avenir (1830). Quando la chiesa condannò le idee propugnate attraverso il suo giornale (1832), si distaccò da essa opponendo a capitalismo e assolutismo i valori democratici del cristianesimo. Venne nominato deputato nel 1848. Tra le sue opere, Saggio sull'indifferenza in materia di religione (1817), Della religione considerata nei suoi rapporti con l'ordine politico e sociale (1825), Dei progressi della rivoluzione e della guerra contro la chiesa (1829), Parole di un credente (1834), Il libro del popolo (1838), La schiavitý moderna (1839), Il Paese e il governo (1840). 
Lament del marchionn di gamb avert, El Opera di poesia di C. Porta (1816). 
lamentàre, v. v. tr. Trarre da qualcuno motivo di dolore, avvertirne la perdita. ~ piangere. <> gioire. lamentavano i caduti della guerra
v. rifl. 1 Dimostrare con lamenti un dolore fisico. ~ gemere. <> compiacersi. 2 Dimostrarsi risentito con qualcuno; protestare. ~ reclamare. si lamentava dei pessimi servizi ricevuti. 3 Crucciarsi. ~ rammaricarsi. <> rallegrarsi. 

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