Enciclopedia

lascìvia, sf. Tendenza alla sensualità licenziosa. ~ depravazione, immoralità. <> purezza, innocenza. 
lascìvo, agg. Lussurioso, licenzioso, impudico. ~ depravato. <> morigerato. 
làsco, agg. e sm. (pl. m.-chi) agg. 1 Non teso. ~ lento. <> stretto. 2 Fiacco. ~ pigro. <> sveglio. 
sm. Gioco tra i pezzi di un meccanismo. 
làser, sm. invar. Acronimo dell'inglese Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation (amplificazione della luce tramite emissione stimolata di radiazioni). Apparecchiatura costruita per la prima volta nel 1960 dal fisico americano Theodore Maiman, consente di produrre un fascio di luce molto intenso, sottile e a elevata monocromaticità e coerenza: a differenza della luce ordinaria, nella quale sono presenti tutte le lunghezze d'onda e i fotoni non sono in fase, la luce laser presenta una minima dispersione di lunghezza d'onda (frequenza) e tutti i fotoni sono in fase. Quanto detto permette al raggio laser di viaggiare per lunghi cammini senza perdere le proprie qualità di intensità e focalizzazione (il raggio non si apre all'aumentare della distanza dalla sorgente). Ciò rende possibile concentrare in un punto una grande quantità di energia. Le proprietà del laser si basano sull'omonimo effetto, previsto da Einstein: gli atomi della sorgente sono preventivamente eccitati, fornendo energia (pompaggio), e portandone gli elettroni a livelli orbitali superiori; di seguito, l'assorbimento di un fotone avente energia proprio pari a quella del salto orbitale, stimola il ritorno simultaneo e perciò rinforzato di tutti gli atomi della sorgente al livello inferiore. Poiché il salto energetico è uguale per tutti gli atomi, anche le energie (frequenze, lunghezza d'onda e intensità, nonché tempo di emissione) dei corrispondenti fotoni luminosi emessi sono uguali. Il laser è applicato nei più disparati campi, dalla costruzione di interferometri ad alta potenza all'industria metalmeccanica, dai dispositivi per la lettura dei codici a barre ai lettori di compact disc, dalla medicina (interventi sulla retina, microchirurgia dell'occhio, chirurgia oncologica) alla telemetria (misurazione topografica delle distanze), dall'olografia alla produzione delle temperature necessarie per i processi di fusione nucleare. Data l'elevata frequenza delle radiazioni risulta un ottimo supporto per la trasmissione delle informazioni mediante le fibre ottiche. 
laserdoppler, sm. invar. Tecnica che utilizza il laser e il doppler al fine studiare il microcircolo per recuperare informazioni su arterie e vene. Tali informazioni servono sia per eseguire diagnosi sia per i trattamenti chirurgici. 
laserìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Tecnico esperto nell'installazione, nell'uso e nella manutenzione di apparecchi a laser. 
laserterapìa, sf. Cura di malattia o malformazioni mediante l'impiego di raggi laser. 
Lashkar Città dell'India, nel Madhya Pradesh, che forma con Gwalior un'unica entità amministrativa (539.000 ab.). 
Lasìno Comune in provincia di Trento (1.028 ab., CAP 38076, TEL. 0461). 
Lasiocàmpidi Famiglia di Insetti Lepidotteri alla quale appartengono farfalle quasi tutte crepuscolari e notturne, di medie e grandi dimensioni, prive di spirotromba, con antenne a forma di doppio pettine e dal corpo corto e peloso. Alcune specie di lesiocampidi sono molto dannose (bombice foglia di quercia, bombice del pino, bombice gallonato), mentre da altre viene ricavata la seta (Borocera madagascariensis). 

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