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Enciclopedia

macào, sm. 1 Gioco di carte d'azzardo, chiamato anche baccarà. 2 Nome comune dell'ara. 
macaóne, sm. Insetto (Papilio macaon) della famiglia dei Papilionidi e dell'ordine dei Lepidotteri. Diffuso nell'emisfero boreale, misura fino a 3,5 cm. 
Macap´ Città (180.000 ab.) del Brasile, capitale dello stato di Amap´. 
Macàrio, Ermìnio (Torino 1902-1980) Attore comico. Interpretò Imputato, alzatevi! (1939) e Come persi la guerra (1947). 
Macàrio, Luìgi (Anderneno, Torino 1920-Roma 1994) Sindacalista e politico italiano. Partecipò alla fondazione della CISL (1955) della quale divenne segretario confederale nel 1955. Nel 1979 venne eletto senatore. 
MacArthur, Douglas Arthur (Little Rock 1880-Washington 1964) Generale degli Stati Uniti d'America. Durante la seconda guerra mondiale comandò le forze alleate nell'oceano Pacifico dal 1941 al 1945 e successivamente dal 1945 al 1950 fu comandante in capo delle forze di occupazione statunitensi in Giappone. Durante la guerra di Corea, gli fu affidato il comando delle truppe ONU, comando che dovette lasciare per le forti divergenze con il presidente americano Truman che lo destituì. 
Macaulay, Rose (Cambridge 1881-Londra 1958) Scrittrice inglese. Talento versatile, nella sua attività scrisse moltissimi libri di vari generi, dalla poesia alla satira, dalla critica letteraria ai libri di viaggi. Tra le opere, Vasellame (1920), romanzo satirico che rappresentò il suo primo successo, L'isola degli orfani (1924) e Le torri di Trebisonda (1956). 
Macaulay, Thomas Babington (Rothley Temple 1800-Londra 1859) Politico e storico britannico. Fu membro del consiglio supremo inglese dell'India, e manifestò la sua ideologia liberalista. Fu autore di una popolare Storia d'Inghilterra (1849). 
Macbeth (?-Lumphanan, Aberdeenshire 1057) Re di Scozia. Nel 1040 detronizzò e uccise il cugino Duncan I, ma nel 1057 venne ucciso da Malcolm Canmore, figlio di Duncan e futuro Malcolm III. Ispirò l'omonima tragedia di Shakespeare (1605-1606), basata a sua volta sulle Cronache di Holinshed e l'opera lirica di G. Verdi (Macbeth, 1847) su libretto di F. M. Piave. Nel 1956 il regista Kurosawa si ispirò alla storia di Macbeth per la libera trasposizione cinematografica nel film Il castello delle ragnatele. Prima di questo, si ricorda anche il film Macbeth di Orson Welles (1947). 
Macbeth (opere) Tragedia di W. Shakespeare (1605-1606). Inizialmente pubblicata in versione abbreviata nel 1623, si basa su materiale storico tratto dalle Cronache d'Inghilterra, Scozia e Irlanda di Raphael Holinshed (1587). È probabile che l'opera teatrale intendesse costituire un omaggio a Giacomo I, re d'Inghilterra, che sosteneva di discendere da Banquo, amico di Macbeth, che viene salutato da tre streghe come antenato di re. Macbeth, il protagonista della tragedia, è un generale del re di Scozia Duncan; insieme a Banquo ha sconfitto i ribelli. Nominato governatore di Cawdor, dovrà avere il re Duncan come ospite. Lady Macbeth gli suggerisce di approfittare dell'occasione e di uccidere il re. Compiuto il delitto, in spregio alle leggi dell'ospitalità, viene incoronato re a sua volta, elimina Banquo e si macchia di altri delitti atroci. La colpa fa impazzire Lady Macbeth. Rimasto solo, Macbeth viene sconfitto e ucciso. Malcom, figlio di Duncan, diventa re di Scozia. Cupa tragedia dell'ambizione. 
Macbeth 
Melodramma in quattro parti di G. Verdi, libretto di F. M. Piave (Firenze, 1847). 
Macbeth viene istigato dalla moglie a uccidere re Duncan, ospite nel suo castello, addossando la colpa dell'omicidio al figlio del re. Divenuto re di Scozia, Macbeth uccide l'amico Banquo e quanti potrebbero ostacolarlo, ma il fantasma di Banquo ritorna a tormentarlo. Lady Macbeth, oppressa dagli incubi, diventa presto preda del delirio che la conduce alla pazzia e alla morte. Nel frattempo Malcolm, figlio di Duncan, e Macduff, un nobile di cui Macbeth ha sterminato la famiglia, giungono in Scozia con un esercito e affrontano Macbeth che viene sconfitto e ucciso. 
Macbeth 
Dramma lirico in un prologo e tre atti di E. Bloch, libretto di E. Fleg (Parigi, 1910). 

 

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