Enciclopedia

macellàio, sm. 1 Chi macella gli animali da carne o ne vende al pubblico le carni. ~ macellatore. 2 Chirurgo incapace. 
macellàre, v. tr. Ammazzare animali per mangiarne le carni. 
macellatóre, sm. Chi macella animali destinati all'alimentazione umana. 
macellazióne, sf. Il macellare. 
macellerìa, sm. La bottega del macellaio. 
macèllo, sm. 1 Atto del macellare. bestie da macello. 2 Luogo dove vengono macellate le bestie. ~ mattatoio. 3 Strage di animali o di persone. ~ carneficina, ecatombe. furono condotti al macello da un ufficiale iimpazzito. 4 Disastro. ~ rovina. era successo un macello con quel lavoro errato
Macèllo Comune in provincia di Torino (1.143 ab., CAP 10060, TEL. 0121). 
maceraménto, sm. Macerazione. 
maceràre, v. v. tr. 1 Tenere qualcosa immersa a lungo in un liquido. ~ ammorbidire. <> essiccare. fecero macerare la canapa per ammorbidirla. 2 Affliggere. ~ angosciare. <> rasserenare. aveva le carni macerate dal lungo digiuno. 3 Ricoprire di lividi. 
v. rifl. Affliggersi. ~ angosciarsi, rodersi. <> rasserenarsi. si macerava dall'invidia
Maceràta Città (45.000 ab., CAP 62100, TEL. 0733) delle Marche e capoluogo di provincia, a 315 m sul livello del mare. È sede di industrie meccaniche, tessili, alimentari e di mobilifici. Dapprima libero comune, di parte ghibellina, entrò a far parte dello Stato Pontificio e divenne sede vescovile. Nel 1860, dopo la battaglia di Castelfidardo, entrò a far parte del regno d'Italia. Sede di università sin dal medioevo (facoltà di Giurisprudenza) e dell'Accademia dei Catenati, fondata nel 1574. Le mura, del XV sec., circondano il nucleo storico con strade concentriche. I principali monumenti sono la chiesa di Santa Maria della Porta, con portale del 1340, la loggia dei Mercanti e il palazzo della Prefettura del XVI sec. Di interesse lo Sferisterio di L. Alendri (1820-1829). 
Provincia di Macerata 
(296.000 ab., 2.774 km2) Prevalentemente montuosa, è percorsa da strette valli, con fiumi a carattere torrentizio e si estende dall'Appennino umbro-marchigiano al mare Adriatico. I centri principali sono Camerino, Civitanova Marche, Recanati e Tolentino. Le principali attività sono l'agricoltura, con la coltivazione di cereali, legumi, vite e olivi, la pastorizia e la pesca costiera. Poche le industrie, alimentari e della carta. 


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