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Enciclopedia

Machault, Guillaume de (Reims ca. 1300-1377) Compositore francese. Tra le opere Messa di Notre-Dame (a quattro voci, 1364) e 23 mottetti sacri e profani, 42 ballate, 20 rondeaux e 33 virelais. 
Machel, Samora (Xilembena 1933-Nkomati 1986) Politico del Mozambico. Fu presidente della repubblica a partire dall'indipendenza del paese (1975) fino alla morte. 
Machen, Arthur (Caerleon-on-Usk, Monmouthshire 1863-Beaconsfield, Buckinghamshire 1947) Scrittore inglese. Tra le opere Il gran dio Pan (1894) e La casa degli spiriti (1906). 
Macherìdi Gruppo di Echinodermi fossili che vissero in Europa e in America dall'Ordoviciano al Devoniano. 
Machèrio Comune in provincia di Milano (6.435 ab., CAP 20050, TEL. 039). 
machete, sm. invar. Grande coltello a lama lunga e affilata, usato prevalentemente nelle foreste per farsi largo fra la vegetazione. 
màchi, sm. invar. Mammifero della famiglia dei Lemuridi e dell'ordine dei Primati. Lungo 40-50 cm, in caso di pericolo, si finge morto. Il machi macaco (Lemur macaco), di colore nero negli esemplari maschi, rosso nelle femmine, vive nel Madagascar nordoccidentale. Il machi mongoz (Lemur mongoz), di colore grigio, vive nel Madagascar e nelle isole Comore. 
Machiavèlli, Niccolò (Firenze 1469-1527) Fu scrittore, storico e uomo politico. Segretario della seconda cancelleria della Repubblica fiorentina dal 1498 al 1512, scrisse relazioni dettagliate sulle missioni diplomatiche affidategli (Del modo di trattare i popoli della Valdichiana ribellati, 1503; Del modo tenuto dal duca Valentino nell'ammazzare Vitellozzo Vitelli, Oliverotto da Fermo, il signor Pagolo e il duca di Gravina Orsini, 1503). Profondo ammiratore di Cesare Borgia, lasciò la vita politica al ritorno dei Medici a Firenze, ritirandosi nei suoi possedimenti di Sant'Andrea in Percussina, dove terminò il De Principatibus (1513), che divenne poi Il Principe, e I discorsi sopra la prima deca di Tito Livio (1513-1517). Fu anche autore di commedie (La Mandragola, 1520 e Clizia, 1524) e di novelle (Belfagor, 1520). Quando il cardinale Giulio de' Medici, poi papa Clemente VII, gli richiese un parere sull'assetto politico e amministrativo da dare a Firenze, scrisse un Discorso sopra il riformare lo Stato di Firenze e nel 1521 ricevette l'incarico di scrivere la storia di Firenze (Historie fiorentine), i cui primi otto libri furono da lui offerti a Clemente VII nel 1525. Dopo il sacco di Roma dei lanzichenecchi (1527), i Medici furono scacciati da Firenze e fu proclamata la Repubblica Fiorentina, ma Machiavelli non ottenne l'ufficio di segretario e morì poco dopo. Fu sepolto in Santa Croce. Analizzò lucidamente le virtù dell'uomo di governo, sulla base di una concezione della politica autonoma da quella morale o religiosa. Sognò l'unità d'Italia sotto un principato nuovo, in grado di portare pace e libertà dagli stranieri. Le sue opere ebbero grande riscontro in tutta Europa, ma, nel 1559, furono messe all'indice come empie e immorali. Fu il principale fondatore della politica intesa come scienza e della ragion di stato. 
machiavellicaménte, avv. In modo astuto, subdolo. 
machiavèllico, agg. (pl. m.-ci) Furbo e senza scrupoli, subdolo. ~ contorto. <> diretto. 

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