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Enciclopedia

magmàtico, agg. (pl. m.-ci) 1 Relativo al magma. 2 Formato dal consolidamento di magma. 
magmatìsmo, sm. L'insieme dei fenomeni connessi all'azione dei magmi. 
Magna charta libertatum Documento firmato da Giovanni Senza Terra nel 1215, che stabilì i rapporti tra re e feudatari, limitando i poteri del sovrano e prevedendo l'elezione di un consiglio di baroni da affiancare alla corona. Introdusse anche importanti diritti individuali, abolendo l'arresto arbitrario, e costituì la base storica del regime parlamentare inglese. 
Màgna Grècia Insieme di colonie fondate dai greci nella Sicilia orientale e nell'Italia meridionale, tra l'VIII e il VI sec. a. C. Le principali furono Agrigento, Crotone, Cuma, Metaponto, Napoli, Reggio, Sibari, Siracusa e Taranto. Gli abitanti della Magna Grecia si distinsero in Italioti e Sicilioti. Le lotte tra le varie colonie, unite all'ostilità delle popolazioni locali, portarono all'indebolimento della Magna Grecia, che, con la caduta di Taranto nel 272 a. C., entrò nella sfera di influenza di Roma. La cultura della Magna Grecia venne assorbita da quella romana e l'architettura è caratterizzata da molti importanti monumenti, principalmente di ordine dorico e più raramente ionico, con uso di materiali meno pregiati del marmo (terracotta, calcare ecc.). Importanti i rivestimenti fittili policromi e la produzione di statue in terracotta e tavole votive, oltre alle pregevoli sculture in bronzo. Alcune colonie (Cuma, Capua, Napoli e Paestum) risentirono anche dell'influenza etrusca tra il V e il III sec. a. C. 
Màgna Grècia Insieme di colonie fondate dai greci nella Sicilia orientale e nell'Italia meridionale, tra l'VIII e il VI sec. a. C. Le principali furono Agrigento, Crotone, Cuma, Metaponto, Napoli, Reggio, Sibari, Siracusa e Taranto. Gli abitanti della Magna Grecia si distinsero in Italioti e Sicilioti. Le lotte tra le varie colonie, unite all'ostilità delle popolazioni locali, portarono all'indebolimento della Magna Grecia, che, con la caduta di Taranto nel 272 a. C., entrò nella sfera di influenza di Roma. La cultura della Magna Grecia venne assorbita da quella romana e l'architettura è caratterizzata da molti importanti monumenti, principalmente di ordine dorico e più raramente ionico, con uso di materiali meno pregiati del marmo (terracotta, calcare ecc.). Importanti i rivestimenti fittili policromi e la produzione di statue in terracotta e tavole votive, oltre alle pregevoli sculture in bronzo. Alcune colonie (Cuma, Capua, Napoli e Paestum) risentirono anche dell'influenza etrusca tra il V e il III sec. a. C. 
Magnacavàllo Comune in provincia di Mantova (1.900 ab., CAP 46020, TEL. 0386). 
Magnàgo Comune in provincia di Milano (6.922 ab., CAP 20020, TEL. 0331). 
Magnàgo, Silvius (Merano 1914-) Politico. Fu presidente della Südtiroler Volkspartei (1957-1991). 
magnàlio, sm. In metallurgia, nome commerciale di una lega di magnesio e alluminio che viene utilizzata nelle costruzioni automobilistiche e aeronautiche. 
Magnàni, Ànna (Alessandria d'Egitto 1908-Roma 1973) Attrice cinematografica e teatrale. Iniziò come attrice di prosa e di rivista. Esordì nel cinema con La cieca di Sorrento (1934). Si guadagnò la notorietà per interpretazioni cinematografiche di grande drammaticità, come Roma cittą aperta (1945) e Vulcano (1950) di Roberto Rossellini, L'onorevole Angelina (1947) di L. Zampa, Bellissima (1951) di Luchino Visconti, La carrozza d'oro di J. Renoir (1953), Mamma Roma (1962) di P. P. Pasolini, La lupa (da G. Verga, 1965) di F. Zeffirelli e Roma (1972) di F. Fellini. Nel 1955 ottenne il premio Oscar come migliore attrice per il film La rosa tatuata, tratto da un dramma di Tennessee Williams. 

 

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