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Enciclopedia

Mantegàzza, Cristòforo (Attivo a Pavia 1464-1482) e Antònio (attivo 1472-1495) Scultori. Tra le opere Profeti e Santi del basamento esterno della Certosa di Pavia (1478-1481). 
Mantegàzza, Pàolo (Monza 1831-Lerici 1910) Medico e antropologo. Darwiniano, scrisse Filosofia del piacere (1854) e Fisiologia del dolore (1888). 
Mantègna, Andrèa (Isola di Carturo 1431-Mantova 1506) Pittore e incisore, tra i maestri dell'arte italiana del XV sec. Figlio adottivo del pittore Francesco Squarcione di Padova, sviluppò un profondo interesse per l'antichità classica. Dopo gli studi a Padova, fu chiamato a Mantova dal marchese Ludovico Gonzaga nel 1460. A Mantova rimase fino alla morte, tranne due brevi viaggi in Toscana (1466 e 1467) e un viaggio a Roma (1488-1490). Ludovico era un uomo colto e generoso; capì il valore del pittore e cercò di creargli un ambiente favorevole, mettendogli a disposizione una casa con una bottega. Le opere principali del Mantegna sono gli affreschi delle Storie dei Santi. Giacomo e Cristoforo (1455-1456, Padova, cappella Ovetari della chiesa degli Eremitani), la Pala di San Zeno (1456-1460, Verona), l'Orazione nell'orto (1455-1460, Londra), la Morte della Vergine (1460-1465, Museo del Prado, Madrid), San Sebastiano (1480 ca., Louvre, Parigi), Il Parnaso (1497, Louvre, Parigi). Le opere ritenute più significative e innovative sono la Camera degli sposi e Il Cristo morto. La Camera degli sposi (1465-1474, Mantova, palazzo Ducale) rappresenta una delle realizzazioni più efficaci della pittura illusionistica. L'osservatore ha l'impressione di trovarsi all'interno di un padiglione luminoso costruito all'aperto, in mezzo alla natura. L'idea influenzò artisti come il Correggio e il Bramante e venne imitata nell'arte barocca e rococò. Nel Cristo morto (1480, Milano, Pinacoteca di Brera) il punto di vista abbassato conferisce la massima drammaticità alla rappresentazione e l'effetto è rafforzato dall'espressione dei visi che appaiono a sinistra. Alle numerose opere pittoriche vanno aggiunte le altrettanto pregevoli incisioni di soggetto prevalentemente religioso, caratterizzate sempre da un grande rigore stilistico e da un'esecuzione impeccabile. L'influenza della scultura classica e quella del suo contemporaneo Donatello è evidente nelle sue rappresentazioni della figura umana, le cui forme si distinguono per solidità ed espressività. La sua opera costituì un riferimento fondamentale per lo sviluppo della pittura rinascimentale. 
mantèlla, sf. Mantello da donna o militare, senza maniche. 
mantellàta, sf. Opera di difesa delle sponde di un corso d'acqua dall'erosione. 
mantellétta, sf. Veste ecclesiastica lunga fino alle ginocchia e priva di maniche. Viene indossata da abati regolari, prelati, cardinali, vescovi e protonotari. 
mantellìna, sf. Mantello corto da donna che ricopre parte delle braccia e le spalle. 
mantèllo, sm. 1 Indumento senza maniche indossato sopra gli abiti e agganciato al collo. ~ tabarro. 2 Ciò che ricopre. i campi erano coperti da un mantello di neve. 3 Il pelame degli animali. ~ pelliccia. quel cavallo aveva un mantello bianco candido
Mantèllo Comune in provincia di Sondrio (670 ab., CAP 23016, TEL. 0342). 
mantellóne, sm. Sopravveste talare senza maniche, lunga fino ai piedi e aperta sul davanti, indossata dai prelati della famiglia pontificia. 

 

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