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Masaya Città (75.000 ab.) del Nicaragua, capoluogo del dipartimento omonimo (231.000 ab.). 
Mascàgni, Piètro (Livorno 1863-Roma 1945) Compositore. Figlio di un fornaio che lo avrebbe voluto avvocato e che per questo lo avviò agli studi classici, studiò pianoforte, organo, armonia e contrappunto e riuscì a entrare al conservatorio di Milano, dove fu compagno di G. Puccini ed ebbe come maestro A. Ponchielli. Nel 1883 abbandonò gli studi e divenne direttore sostituto di una compagnia di operette. Si stabilì a Cerignola in Puglia. Nel 1889 l'opera teatrale Cavalleria rusticana, ultimata in soli due mesi, vinse un concorso indetto dalla casa editrice Sonzogno e fu rappresentata e applaudita a Roma nel 1890. L'opera divenne rapidamente il prototipo del melodramma verista. In realtà, il libretto dell'opera era tratto tanto liberamente (a cura di G. Targioni-Tozzetti e G. Menasci) dalla novella omonima di G. Verga, che lo scrittore, deluso del risultato, fece causa a Mascagni. La struttura interna dell'opera è di tipo tradizionale. Essa è divisa in sezioni ben distinte, ma legate insieme con agilità, tanto che nell'esecuzione si presenta unitaria e stilisticamente omogenea. Il successo popolare è dovuto alla forza espressiva, alle melodie di sicura presa e alla strumentazione assai curata. Dal 1895 al 1902 Mascagni diresse il conservatorio di Pesaro, alternando l'attività di direttore d'orchestra a quella di compositore. Tra le altre opere liriche, non altrettanto ispirate, sono da ricordare L'amico Fritz (1891), Ratcliff (1895), Iris (1898), Le maschere (1901), Isabeau (1911), Parisina (1913, con la collaborazione di G. D'Annunzio), Piccolo Marat (1921). Mascagni è anche autore di due operette (Il re a Napoli e ) e di un balletto, oltre a due cantate, due sinfonie, una Rapsodia satanica e al poema sinfonico Contemplando la Santa Teresa del Bernini
mascàgno, agg. Furbo, scaltro. ~ sveglio. 
mascalcìa, sf. 1 L'attività del maniscalco. 2 La bottega del maniscalco. 
Màscali Comune in provincia di Catania (9.799 ab., CAP 95016, TEL. 095). 
mascalìsmo, sm. Usanza dell'antica Grecia che consisteva nel tagliare piedi e mani al cadavere di un ucciso affinché la sua ombra non perseguitasse l'assassino. 
Mascalucìa Comune in provincia di Catania (19.286 ab., CAP 95030, TEL. 095). Centro agricolo (coltivazione di viti) ed enologico alle pendici dell'Etna. Gli abitanti sono detti Mascaluciensi
mascalzonàta, sf. Azione da mascalzone. ~ cattiveria. 
mascalzóne, sm. Uomo che compie azioni disoneste. ~ delinquente, farabutto. <> galantuomo. 
mascàra, sm. invar. Cosmetico usato per le ciglia. ~ rimmel. 

 

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