Enciclopedia

antibàcchio, agg. e sm. (pl. m.-chi) Piede a tre sillabe, delle quali le prime due lunghe e la terza breve. 
antibàgno, sm. Ambiente che separa il bagno dal resto della casa. 
antibécco, sm. Sporgenza in legno o in muratura messa a monte della pila di un ponte per proteggerla dalla corrente dell'acqua e dagli oggetti trascinati da essa. 
Antibes Città della Francia meridionale (63.000 ab.), sulla Costa Azzurra, nel dipartimento delle Alpes-Maritimes, presso il capo d'Antibes; è uno dei più famosi centri balneari della Francia. Oltre all'industria turistica, sono sviluppate la floricoltura e la lavorazione di ceramiche. Colonia greca (Antipolis), subì la dominazione romana; il castello (XIV-XV sec.) è sede del museo Grimaldi (antichità greco romane, pitture e ceramiche di Picasso). 
antibiogràmma, sm. Esame che valuta la sensibilità di un ceppo batterico nei confronti di un certo antibiotico. 
antibiòsi, sf. Attività di alcuni microrganismi di ostacolare lo sviluppo e la proliferazione di altri. 
antibiòtico, agg. e sm. Sostanza chimica prodotta da microrganismi, capace di inibire la crescita di altri microrganismi (azione batteriostatica) o di distruggerli (azione battericida). Viene prodotto anche per sintesi o modificando la struttura chimica dei componenti naturali. La sfera d'azione antimicrobica di un determinato antibiotico, si chiama spettro antibiotico. Il primo antibiotico conosciuto e impiegato per usi terapeutici fu la penicillina, scoperta da A. Fleming nel 1928. Fu introdotto intensivamente in Inghilterra a partire dal 1941. Si classificano antibiotici battericidi (che uccidono i batteri) e batteriostatici (che ne rallentano la moltiplicazione). L'azione degli antibiotici sui batteri si esercita sia a livello della parete cellulare sia del nucleo e del suo patrimonio riproduttivo. 
antibioticoterapìa, sf. Cura di infezioni batteriche per mezzo di antibiotici. 
antiblàstico, agg. Funzione inibitoria di alcune sostanze nei confronti di batteri ed elementi cellulari. 
Antìbo, Salvatóre (Palermo 1962-) Mezzofondista. Conquistò il terzo posto agli europei del 1986 e il secondo alle olimpiadi del 1988 nei 10.000 metri; medaglia d'oro nei 5.000 e 10.000 m agli europei del 1990; primatista italiano dei 5.000 m (13'05''59) e dei 10.000 m (27'16''50). 


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