Enciclopedia

Mesolcina Valle della Svizzera, nelle Alpi Lepontine, cantone dei Grigioni. 
mesolìte, sf. Alluminosilicato idrato di sodio e calcio appartenente al gruppo delle zeoliti. 
Mesolìtico, agg. e sm. (pl. m.-ci) Relativo all'era geologica compresa tra il Paleolitico e il Neolitico. 
Il Mesolitico è suddiviso in Europa in Aziliano (grotta di Mas d'Azil), Tardenoisiano (Fère-en-Tardenois) ecc. È caratterizzato dalla fine della glaciazione quaternaria (IX millennio a. C.) e dalle conseguenti modificazioni della fauna che richiesero l'invenzione dell'arco e delle frecce e di strumenti adatti alla pesca. L'inizio del Mesolitico vede la nascita della pratica dell'allevamento e dell'agricoltura. La lavorazione della pietra si specializza a seconda delle regioni geografiche. Manufatti di pietre scheggiate sono stati rinvenuti in Francia, Germania, Spagna e Olanda. In Tunisia (Gafsa) sono stati rinvenuti tracce della lavorazione del guscio di uova di struzzo, mentre in alcune zone della Spagna sono presenti lungo la costa testimonianze di arti figurative, costituite da dipinti monocromatici (in nero o rosso) raffiguranti scene di caccia con figure umane e animali (valle dell'Ebro e Valencia). 
mesomòrfo, agg. Riferito ad animali di medie proporzioni in cui il rapporto tra i diametri trasversali e longitudinali resta nei limiti medi della specie. 
Stato mesomorfo 
Stato della materia posto tra lo stato amorfo e quello cristallino. 
mesóne, sm. Particella elementare, scoperta da H. Yukawa nel 1935, appartenente alla famiglia degli adroni; secondo M. Gell-Mann, risulta essere formato da una coppia di quark e antiquark e ha una massa compresa tra quella degli elettroni e quella dei protoni. 
mesopàusa, sf. Nell'atmosfera terrestre, zona di separazione tra la mesosfera e la termosfera. 
Mesopotàmia (Argentìna) Territorio dell'Argentina, compreso tra i fiumi Paraná e Uruguay. 
Mesopotàmia (Asia) Regione dell'Asia occidentale compresa tra i fiumi Tigri ed Eufrate, delimitata a nord dal Tauro armeno, a est dai monti Zagros e a ovest dal deserto siriaco. È una pianura alluvionale, caratterizzata da clima arido. A causa della fertilità del terreno, vi si svilupparono fiorenti civiltà antiche, dai sumeri, agli assiri e ai babilonesi e vi fiorirono le prime strutture urbane (Samarra, Ninive, Uruk, Babele, Ur ecc.). Fu poi conquistata dai persiani e, nel 331 a. C., da Alessandro Magno. La Mesopotamia fu quindi colonizzata dai seleucidi e, a partire dal II sec. a. C., dagli arsacidi. Rappresentò il limite estremo dell'espansione dell'impero romano, che solo con Traiano riuscì ad annettere la regione (115-117), senza peraltro riuscire a mantenerne il controllo stabile, per le continue guerre con i parti. Nel VII sec. fu infine conquistata dagli arabi. 
mesopotàmico, agg. (pl. m.-ci) Relativo alla Mesopotamia. 
Mesoràca Comune in provincia di Crotone (7.510 ab., CAP 88052, TEL. 0962). 

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