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Enciclopedia

moksa, sm. invar. Termine sanscrito usato nella filosofia e nelle religioni indiane per indicare la liberazione definitiva dalle reincarnazioni, ottenibile mediante pratiche ascetiche. 
mòla, sf. 1 La macina del mulino o del frantoio. 2 Ruota di pietra abrasiva, usata per arrotare o levigare. 3 Tumore carnoso che si sviluppa nell'utero in seguito alla degenerazione di un uovo. 
Mòla di Bàri Comune in provincia di Bari (25.847 ab., CAP 70042, TEL. 080). Centro agricolo (coltivazione di ortaggi, frutta e viti), peschereccio e turistico (balneazione). Vi si trovano il castello del XIII sec. e la cattedrale, costruita tra il XIII e il XVI sec. Gli abitanti sono detti Molesi
Molara Isola nel mar Tirreno, al largo della costa nordorientale della Sardegna. 
Molàre Comune in provincia di Alessandria (2.034 ab., CAP 15074, TEL. 0143). 
molàre, agg. e v. tr. agg. 1 Relativo a mola. 2 Ciascuno dei denti preposti nei Mammiferi e nell'uomo alla masticazione e triturazione del cibo. I molari sono caratterizzati da una corona cubica, con superficie masticatoria ampia e fornita di tre, quattro o cinque cuspidi. I molari inferiori hanno due radici, quelli superiori tre. 
v. tr. 1 Arrotare. 2 Levigare. 
molarità, sf. Numero di grammomolecole (o di mole) di una sostanza disciolta in un litro di soluzione. 
molàssa, sf. 1 Arenaria costituita da granuli di quarzo e, in misura minore, di feldspato, con cemento calcareo o calcareo-marnoso. 2 Roccia costituita da arenaria molassa che si deposita durante la fase di sollevamento di una catena montuosa e che si presenta associata ad argille, marne, calcari o conglomerati. 
molàto, agg. Arrotato. 
molatóre, sm. (f.-trìce) Operaio addetto alla molatura. 

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