Enciclopedia

Monfòrte San Giórgio Comune in provincia di Messina (3.226 ab., CAP 98041, TEL. 090). Centro agricolo (olive, uva e vino) e industriale (lavorazione del legno e materiali edili). 
Monfùmo Comune in provincia di Treviso (1.381 ab., CAP 31010, TEL. 0423). 
Mongardìno Comune in provincia di Asti (891 ab., CAP 14040, TEL. 0141). 
Monge, Gaspard (Beaune 1746-Parigi 1818) Matematico francese. Inventò la geometria descrittiva e fondò con altri la Scuola politecnica di Parigi. 
Monghidòro Comune in provincia di Bologna (2.940 ab., CAP 40063, TEL. 051). 
Mongiàna Comune in provincia di Vibo Valentia (969 ab., CAP 88020, TEL. 0963). 
Mongiardìno Lìgure Comune in provincia di Alessandria (237 ab., CAP 15060, TEL. 0143). 
Monginévro Il colle del Monginevro, situato sulle Alpi Cozie, è il valico percorso dalla strada che unisce la val di Susa alla valle della Durance in Francia. Per le pendenze non molto accentuate e per la sua facile attraversata è una delle strade transalpine di maggiore importanza. Il valico era utilizzato già dai romani e la strada da Susa a Briançon fu fatta costruire da Napoleone nel 1807. 
Mongiùffi Melìa Comune in provincia di Messina (975 ab., CAP 98030, TEL. 0942). 
mongolfièra, sf. Pallone aerostatico la cui spinta ascensionale è data dall'aria calda che lo riempie. Il nome deriva dai fratelli francesi Jacques-Etienne e Joseph-Michel Montgolfier che lo inventarono nel 1783. La mongolfiera era costituita da un involucro di seta impermeabilizzata a forma di sacco, sotto al quale era posto, in una navicella saldamente collegata al pallone per mezzo di robuste funi, un braciere per riscaldare l'aria all'interno del pallone. La stessa navicella, nelle mongolfiere destinate al trasporto di persone e cose, ospitava anche l'eventuale carico umano e le merci. Oggi gli aerostati utilizzano gas più leggeri dell'aria, come l'idrogeno (molto più efficace, ma altamente infiammabile) e l'elio (meno leggero dell'idrogeno, ma non infiammabile). Oltre all'impiego nel volo aerostatico sportivo, che utilizza ancora la spinta dell'aria calda (prodotta però con piccoli bruciatori a gas), attualmente gli aerostati vengono principalmente utilizzati per rilievi meteorologici (palloni sonda) e trasportano esclusivamente strumenti scientifici per lo studio dell'atmosfera. 

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