Enciclopedia

moràto, agg. Nero come mora. 
moratòria, sf. Dilazione di pagamento concessa ai debitori insolventi. ~ proroga. 
moratòrio, agg. Dilazionatorio. 
Moratuwa Città (170.000 ab.) dello Sri Lanka, nel distretto di Colombo. 
Mòrava (Federazione iugoslava) Fiume della Federazione iugoslava, nella Serbia. Nasce presso Krusevac e confluisce nel Danubio. 
Mòrava (Rep. Ceca) Fiume (358 km) della Repubblica Ceca, il maggiore della Moravia. Nasce dal massiccio del Kr´lický Sneznik, nei Monti Sudeti e confluisce nel Danubio presso Bratislava. Navigabile solo negli ultimi chilometri. 
Moràvia Regione storica dell'Europa centrale, appartenente alla Repubblica ceca. Il territorio è pianeggiante, coperto di foreste e attraversato dai fiumi Morava e Oder. Dal punto di vista amministrativo corrisponde alle province della Moravia settentrionale (1.970.000 ab., capitale Ostrava) e della Moravia meridionale (2.060.000 ab., capitale Brno). Le risorse econominche principali sono date dall'agricolutra, con le coltivazioni di cereali, tabacco, barbabietole da zucchero, vite, dall'allevamento e dallo sfruttamento delle foreste. Sono presenti giacimenti di carbone, ferro, piombo, rame e zinco. Sviluppate le industrie tessili, estrattive, siderurgiche, conciarie e del legno. Nel VI sec. fu invasa da popolazioni slave, che furono cristianizzate nel IX sec. Il primo stato indipendente fu formato nell'VIII sec. e raggiunse la massima potenza sotto Svatopluk, per essere poi conquistato dagli ungheri all'inizio del X sec. Nel 955 fu liberata da Boleslao I e unita alla Boemia, della quale seguì le sorti. Nel 1490 entrò a far parte dell'Austria e alla fine della prima guerra mondiale della Cecoslovacchia. 
Moràvia, Albèrto (Roma 1907-Roma 1990) Scrittore, pseudonimo di Alberto Pincherle. Giovanissimo si impose all'attenzione dei critici con il romanzo Gli indifferenti (1929), nel quale analizzò crudamente la crisi dei valori della borghesia. Durante il fascismo fu dimenticato e continuò ad analizzare la psicologia dei rapporti sociali del mondo borghese, spostandosi sempre più verso temi psicanalitici e sulla narrativa sperimentale. Oltre ai numerosi romanzi scrisse anche i resoconti di molti viaggi e partecipò alla vita politica e culturale come giornalista e critico cinematografico. Tra i principali romanzi vi sono, Le ambizioni sbagliate (1935), Agostino (1944), La romana (1947), La disubbidienza (1948), L'amore coniugale (1949), Il conformista (1951), Il disprezzo (1954), i Racconti romani (1954-1959), La ciociara (1957), La noia (1960), Una cosa ่ una cosa (1967), Io e lui (1971), Un'altra vita (1973), La vita interiore (1978), La cosa (1983), L'uomo che guarda (1985), Il viaggio a Roma (1988). 
moràvo, agg. e sm. agg. Relativo alla Moravia o ai suoi abitanti. 
sm. Nativo o abitante della Moravia. 
Moray, James Stuart (1531-Linlithgow 1570) Figlio di Giacomo V. Tra il 1567 e il 1570 resse il trono di Scozia per Giacomo VI. 


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