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Novalésa Comune in provincia di Torino (556 ab., CAP 10050, TEL. 0122). 
Novalis (Oberwiederstedt 1772-Weissenfels 1801) Pseudonimo di Friedrich von Hardenberg. Poeta tedesco, tra i più importanti esponenti del preromanticismo. Studiò a Jena, Lipsia e Wittenberg e conobbe F. Schiller e F. Schlegel. La morte della fidanzata Sophie von Kühn gli ispirò i sei Inni alla notte (1797) nei quali la morte assume un significato mistico di ricongiungimento con la persona amata. La sua poetica si ricollegava alla mistica e al neoplatonismo, e fu influenzata dall'idealismo trascendentale di J. G. Fichte, ponendo come fine ultimo dell'uomo l'unità con la Natura, raggiunta attraverso l'idealismo magico dell'immaginazione e della poesia. Altre opere importanti sono i Canti spirituali (1802, postumi), i romanzi I discepoli di Sais (1798) e Enrico di Ofterdingen (1802, postumo), la raccolta Frammenti (1795-1800) di argomenti filosofici e letterari, nonché il saggio Cristianità o Europa (1799). 
novànta, agg. e sm. agg. num. card. indec. Indica una quantità di nove decine. 
sm. invar. Il numero novanta e il segno che lo rappresenta. 
novantènne, agg., sm. e sf. Che, o chi, ha novant'anni. ~ nonagenario. 
novantènnio, sm. Periodo di tempo di novant'anni. 
novantèsimo, agg. e sm. agg. num. ord. Che corrisponde al numero novanta. 
sm. La novantesima parte di qualcosa. 
novantìna, sf. 1 Novanta cose o circa novanta. 2 L'età di novant'anni o circa. 
Novàra Città (102.473 ab., CAP 28100, TEL. 0321) del Piemonte e capoluogo della provincia omonima. Situata nella pianura padana, tra i fiumi Ticino e Sesia, le principali risorse economiche sono costituite dal mercato agricolo (riso, foraggi, cereali e uva), zootecnico e dalle industrie meccaniche, elettrotecniche, chimiche, alimentari, tessili e grafiche. Divenne municipio romano nel I sec. a. C. e assunse notevole importanza commerciale. Fu poi ducato longobardo (VI-VIII sec.), contea vescovile (X sec.) e quindi libero comune, membro della lega lombarda (1167). Nel XIV sec. passò poi ai milanesi e nel 1714 all'Austria. Nel 1738 entrò a far parte dei domini dei Savoia. I principali monumenti sono il battistero (pianta ottagonale del V sec.), le chiese di Ognissanti, San Nazaro (XV sec.), San Martino (1475), San Marco (1607), la basilica di San Gaudenzio (1577-1650, con cupola di A. Antonelli) e il duomo (1865-1869). 
Provincia di Novara 
(1.339 km2, 336.386 ab.) Il territorio è prevalentemente pianeggiante e collinare ed è compreso tra la Lomellina e parte del lago d'Orta e della sponda occidentale del lago Maggiore. Nel 1992 fu staccato il bacino del fiume Toce (val d'Ossola) a costituire la provincia Verbano-Cusio-Ossola. Le principali risorse sono l'agricoltura, con le coltivazioni di riso, foraggi e vite, l'allevamento bovino e le industrie petrolchimiche, tessili, alimentari (dolciarie e casearie), poligrafiche e cartarie. Il turismo è attivo sulle sponde dei laghi e nelle località alpine. 
Battaglia di Novara 
Tra piemontesi e austriaci (23 marzo 1843), segnò la ripresa della prima guerra d'indipendenza. Carlo Alberto, sconfitto dal maresciallo Radetzky, dovette abdicare a favore di Vittorio Emanuele II, che firmò l'armistizio di Vignale. 
Novàra di Sicìlia Comune in provincia di Messina (2.197 ab., CAP 98058, TEL. 0941). 
novarése, agg., sm. e sf. agg. Relativo a Novara. 
sm. e sf. 1 Abitante o nativo di Novara. 2 Il territorio intorno a Novara. 

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