Enciclopedia

Pasinèlli, Lorènzo (Bologna (1629-1700) Pittore. Dipinse in prevalenza soggetti religiosi. Tra le opere, la Madonna col bambino e la Beata Caterina Vigri (Bologna, chiesa di Santa Maria di Galliera) e l'Adorazione dei pastori (Bologna, Pinacoteca Nazionale). 
Pasinétti, Pièr Marìa (Venezia 1913-) Romanziere. Tra le opere Rosso veneziano (1959) e Dorsoduro (1983). 
Pasìni, Albèrto (Busseto 1826-Cavoretto, Torino 1899) Pittore. A Parigi dal 1851, ebbe occasione di effettuare un lungo viaggio nel vicino Oriente, dal quale trasse i soggetti esotici per i suoi lavori, ottenendo grande successo di pubblico. Tra le opere La tappa della carovana (Firenze, Galleria d'Arte Moderna), Caccia al falco in Persia (Roma, Galleria d'Arte Moderna). 
pasionària, sf. Donna che fa proprio un ideale rivoluzionario seguendolo con passione e fervore. 
paso doble, loc. sost. m. invar. Ballo spagnolo. 
Pasolìni, Giusèppe (Ravenna 1815-1876) Politico. Importante esponente della destra storica, dal 1848 fu ministro di Pio IX e nel 1862 e 1863 fu ministro degli esteri. 
Pasolìni, Pièr Pàolo (Bologna 1922-Roma 1975) Scrittore e regista cinematografico dalla personalità complessa, autore di numerose opere di carattere spesso provocatorio, che risentono delle forti tensioni dell'autore, diviso fra l'ideologia marxista, il richiamo dell'antico mondo contadino e la spiritualità cristiana. Il suo esordio è rappresentato da una raccolta di poesie composte in dialetto friulano, le Poesie a Casarsa (1942); l'interesse per le lingue dialettali sfociò poi nella raccolta Poesia dialettale del Novecento (1952). Nell'immediato dopoguerra si iscrisse al Partito comunista italiano, da cui fu però espulso nel 1949. Fondò la rivista Officina nel 1955 (assieme a R. Roversi e F. Leonetti); in seguito si trasferì a Roma, dove pubblicò due romanzi sulla vita delle borgate, Ragazzi di vita (1955) e Una vita violenta (1959). Oltre alla poesia (La meglio giovent, 1954; Le ceneri di Gramsci, 1957; La religione del mio tempo, 1961; Poesia in forma di rosa, 1964; Trasumanar e organizzar, 1971) e alla prosa (Amado mio e Atti impuri), scrisse anche opere teatrali (Orgia, 1968; Caldern, 1973; Affabulazione, pubblicato postumo nel 1977), saggi (Passione e ideologia, 1960; Empirismo eretico, 1972; Scritti corsari, pubblicato postumo nel 1975) e diresse numerosi film (Mamma Roma, 1962; Il Vangelo secondo Matteo, 1964; Uccellacci e uccellini, 1965; Edipo re, 1967; Teorema, 1968; Medea, 1970; Decameron, 1971; I racconti di Canterbury, 1972; Il fiore delle Mille e una notte, 1974; Sal o le 120 giornate di Sodoma, 1975). Venne ucciso nel 1975, sul litorale laziale presso Ostia. 
Paspàrdo Comune in provincia di Brescia (742 ab., CAP 25050, TEL. 0364). 
Pàsqua, sf. Festività religiosa solenne per ebrei e cristiani; i primi ricordano la liberazione dalla schiavitù dell'Egitto, i secondi celebrano la resurrezione di Gesù Cristo. È la festa più antica e importante della cristianità. La Pasqua è preceduta dalla quaresima, periodo penitenziale preparatorio di quaranta giorni. La settimana precedente la Pasqua, detta settimana santa, inizia con la domenica delle Palme: si tratta di una settimana di lutto in ricordo della passione e morte di Gesù Cristo; particolare importanza liturgica hanno gli ultimi tre giorni: giovedì santo, venerdì santo e sabato santo. La domenica delle Palme, che commemora l'ingresso di gesù in Gerusalemme, prende nome dai rami di palma che la folla agitava al suo passaggio ed è celebrata dalla chiesa cattolica con una processione di fedeli che recano le palme benedette. Il giovedì santo commemora l'ultima cena di Cristo, mentre il venerdì santo ricorda la crocifissione e la morte di Gesù. Il sabato santo ricorda la sepoltura di Gesù. La data della Pasqua è mobile, variando di anno in anno, e fu stabilita dal concilio di Nicea (325), che la fissò nella prima domenica dopo il plenilunio successivo al 21 marzo. La data della Pasqua è rimasta contestata fino al VI sec. Storicamente, il giorno della crocifissione di Cristo fu alla vigilia della Pasqua ebraica, corrispondente al venerdì prima della Pasqua cristiana. Secondo il Vangelo di Giovanni questo venerdì corrispondeva al giorno 14 del mese ebraico di nisan. In base al Vangelo di Giovanni, la data della morte di Gesù corrisponderebbe al 7 aprile dell'anno 30 d. C. 
Pasqua a New York Opera di poesia di B. Cendrars (1912). 

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