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Perùgia Città (144.000 ab., CAP 06100, TEL. 075) capoluogo dell'Umbria, che sorge su un colle a circa 500 m di altezza, sull'alta val Tiberina. È un importante centro per il commercio dei prodotti agricoli della regione; molto attiva anche l'industria, nei settori alimentare, delle ceramiche, tessile, dell'abbigliamento, delle calzature ecc. Importante per l'economia anche l'attività artigianale (merletti). La città è un centro culturale molto attivo, e ospita un'università statale e un'università per studenti stranieri. Il centro abitato è di origine umbra, passato poi sotto il controllo etrusco (V sec. a. C.) e romano (295 a. C.). Fu distrutto da Ottaviano, che lo fece poi ricostruire (Augusta Perusia). Nell'XI sec. Perugia divenne libero comune, quindi fu dominata dai Visconti e da altri signori, fino all'avvento del controllo papale, che durò (tranne un breve periodo all'inizio dell'Ottocento in cui fu governata dai francesi) fino all'annessione al regno d'Italia (1860). La città mantiene ancora i resti delle antiche mura etrusche (IV sec. a. C.) e l'arco di Augusto (I sec. a. C.), oltre a edifici più recenti, come le chiese di Sant'Angelo (V-VI sec.), San Pietro (X sec.), San Severo (XI sec.), la cattedrale di San Lorenzo (1345-1490), la fontana Maggiore (1277-1278), il palazzo dei Priori (XIII-XIV sec.). 
Provincia di Perugia 
(6.334 km2, 600.000 ab.) Il territorio della provincia di Perugia è prevalentemente collinare e montuoso, con la presenza dei rilievi dell'Appennino Umbro; i fiumi sono il Tevere, il Nera, il Chiascio, il Clitunno, mentre a nord si trova il lago Trasimeno. Per quanto riguarda le attività economiche, particolare importanza hanno agricoltura e allevamento, industria e artigianato, ma anche il turismo, sia nel capoluogo, sia in altri centri (Spoleto, Gubbio, Assisi, Norcia ecc.). 
Perugìno (Città della Pieve 1452-Fontignano 1523) Pittore (Pietro Vannucci) allievo del Verrocchio, influenzato profondamente dall'opera di Piero della Francesca, lavorò in Toscana, Umbria e a Roma. A una prima fase estremamente produttiva e vivace, fece seguito, nell'ultimo periodo, un inaridimento creativo, con una certa ripetitività degli schemi e dei motivi precedenti. Fra le sue opere, Consegna delle chiavi a San Pietro (1481-1482), Apollo e Marsia, San Sebastiano, Compianto sul Cristo morto (1494-1495), Crocifissione (1493-1499), Sposalizio della vergine (1500-1504). 
perugìno, agg. e sm. agg. Relativo a Perugia e ai suoi abitanti. 
sm. Abitante o nativo di Perugia. 
pèrula, sf. Denominazione delle foglie più esterne della gemma che si modificano per proteggere il boccio fiorale. 
Perutz, Max Ferdinand (Vienna 1914-) Biologo austriaco naturalizzato inglese. Ha studiato a Cambridge. Ha svolto ricerche sull'emoglobina, stabilendone la struttura tridimensionale. Per questi studi, nel 1962 è stato insignito, insieme a J. C. Kendrew, del premio Nobel per la chimica. 
peruviàno, agg. e sm. agg. Relativo al Perù. 
sm. Abitante del Perù. 
Perùzzi, Baldassàrre (Siena 1481-Roma 1536) Pittore e architetto, studiò a Siena ma si trasferì poi a Roma, all'inizio del Cinquecento, dove creò un suo stile originale, ispirato ai temi classici ma che anticipava, nelle sue tipologie, le successive evoluzioni barocche. In ambito architettonico, fra le sue opere, il palazzo della Farnesina (1509), il palazzo Massimo alle Colonne (1532-1536); fra i suoi dipinti, gli affreschi nel palazzo della Farnesina e nella cappella Ponzetti a Roma. 
pervàdere, v. tr. 1 Invadere. 2 Penetrare dentro, infilarsi. ~ permeare, saturare, diffondersi. 
pervasìvo, agg. Che tende a diffondersi in modo penetrante. 
pervenìre, v. intr. Giungere. ~ sopraggiungere, spingersi. 

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