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Enciclopedia

Petìto, Antònio (Napoli 1822-1876) Attore e commediografo. Fu tra i più celebri interpreti di Pulcinella. 
Petitot, Ennemond-Alexandre (Lione 1727-Parma 1801) Architetto francese. Tra le opere il casino del Caffè di Parma (1762-1764). 
petizióne, sf. Domanda fatta per iscritto a un'autorità. ~ istanza, rogazione, supplica. 
péto, sm. Emissione di gas dagli intestini. ~ scoreggia. 
Petöfi, S´ndor (Kiskörós 1823-Segesv´r 1849) Poeta ungherese che partecipò attivamente alla lotta per l'indipendenza del suo paese, tanto che morì in battaglia. Il suo ideale patriottico trova espressione nell'opera Canto nazionale (1848). Petöfi fu la più importante figura del romanticismo ungherese; altre sue opere sono Perle d'amore, Nuvole, Il martello del villaggio
Petra Antica città situata nella zona attualmente occupata dalla Giordania. L'importanza di Petra crebbe grazie alla sua posizione lungo le rotte del commercio carovaniero fra il III e il I sec. a. C. In seguito divenne la capitale del regno nabateo fino al 106 d. C., anno in cui Traiano la conquistò. Fu occupata poi dagli arabi. I resti di Petra furono riportati alla luce all'inizio del XIX sec. e nel corso di scavi successivi; notevoli le tombe rupestri, i teatri, i colonnati. 
Petra Antica città situata nella zona attualmente occupata dalla Giordania. L'importanza di Petra crebbe grazie alla sua posizione lungo le rotte del commercio carovaniero fra il III e il I sec. a. C. In seguito divenne la capitale del regno nabateo fino al 106 d. C., anno in cui Traiano la conquistò. Fu occupata poi dagli arabi. I resti di Petra furono riportati alla luce all'inizio del XIX sec. e nel corso di scavi successivi; notevoli le tombe rupestri, i teatri, i colonnati. 
Petralìa Sopràna Comune in provincia di Palermo (3.903 ab., CAP 90026, TEL. 0921). 
Petralìa Sottàna Comune in provincia di Palermo (3.770 ab., CAP 90027, TEL. 0921). 
Petràrca, Francésco (Arezzo 1304-Arquà 1374) Poeta. Il padre di famiglia guelfa bianca era stato esiliato e il Petrarca nel 1307 dovette seguirlo ad Avignone. Si dedicò dapprima a studi di grammatica, dialettica e retorica, quindi agli studi giuridici, presso l'università di Montpellier e di Bologna, senza però riuscire a concluderli. Tornò ben presto sui classici latini: famoso l'episodio del padre che gli brucia i libri di letteratura nel tentativo di farlo continuare negli studi giuridici. Fu in seguito ad Avignone dove, nel 1327, nella chiesa di Santa Chiara, conobbe Laura, la donna che egli amò di un amore così intenso e profondo da alimentare tutta la sua opera poetica. Laura morì assai giovane e a oggi si ignora chi ella fosse, anche se la si identifica con la moglie di Ugo de Sade. Ad Avignone fece amicizia con persone dotte e potenti che gli permisero la dedizione totale agli studi prediletti. Viaggiò per un certo periodo in tutta Europa, al seguito del cardinale G. Colonna e, nel 1341, fu incoronato poeta in Campidoglio. La sua fama era diffusa in tutta Europa; riprese poi a viaggiare e svolse anche numerose missioni diplomatiche, per conto dell'arcivescovo di Milano G. Visconti. Dopo Milano si trasferì a Venezia, quindi ad Arquà, dove morì (la località ha preso il nome di Arquà Petrarca, in suo onore). Petrarca è una figura centrale nella storia della cultura, sia per la ricerca e il recupero di testi antichi (le lettere di Cicerone Ad Atticum, Ad Quintum, Ad Brutum), sia per le opere in latino, con un attento recupero della lingua classica (Epistolae metricae, Africa, De viris illustribus, Secretum), ma soprattutto per l'opera che può essere considerata il suo capolavoro, scritta in volgare, il Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta, 1335-1374), in cui rappresenta al massimo livello il suo ideale poetico, ritraendo la ricerca della serenità interiore, attraverso l'amore e la capacità dell'uomo di elevarsi spiritualmente. La musicalità, la perfezione di forma e intimità di sentimento dell'opera, raccolta di rime in vita e in morte di Madonna Laura, sono rimaste sino a oggi ineguagliate. Altra opera fondamentale, sempre in volgare, sono i Trionfi (1340-1374), in cui traspone il cammino umano ritratto nel Canzoniere a un livello universale. 

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