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Piràlidi Famiglia di Insetti Lepidotteri eteroneuri di dimensioni piccole o medie, a cui appartengono farfalle crepuscolari e notturne con capo generalmente munito di ocelli, tibie posteriori provviste di due speroni e antenne semplici. 
piramidàle, agg. Che ha forma di piramide. 
piràmide, sf. 1 Solido a base poligonale. 2 Imponente costruzione egiziana a forma di piramide, per la sepoltura del faraone. 
Piràmide Vincent Vetta (4.215 m) delle Alpi Pennine, nel gruppo del Monte Rosa. 
Piramidèllidi Famiglia di Molluschi Gasteropodi opistobranchi marini che hanno i primi giri della conchiglia rivolti in una direzione e gli altri nella direzione opposta. 
Piramidellofórmi Ordine di Molluschi Gasteropodi opistobranchi marini a cui appartiene solo la famiglia dei Piramidellidi. 
piramidóne, sm. Nome commerciale del'1-fenil-2,3-dimetil-4-dimetilammino-5-pirazolone, utilizzato per le sue proprietà analgesiche e antireumatiche. 
pirandelliàno, agg. 1 Relativo a Luigi Pirandello. 2 Riferito all'opera di Pirandello, di faccenda contraddittoria o complicata o di situazione nella quale non si riesce a distinguere tra realtà e apparenza. 
Pirandèllo, Fàusto (Roma 1899-1975) Pittore. Tra le opere Oggetti (1937, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna). 
Pirandèllo, Luìgi (Agrigento 1867-Roma 1936) Scrittore e drammaturgo ebbe vita tormentata e difficile: laureatosi in glottologia in Germania nel 1891 e trasferitosi poi a Roma nel 1893, coltivava il sogno di divenire scrittore, ma il dissesto finanziario del padre lo obbligò all'insegnamento. Autore fecondo, la sua opera si compone di 250 novelle, otto romanzi e una quarantina di lavori teatrali. Cominciò, convinto da Capuana, a dedicarsi alla narrativa, nel solco del verismo (L'esclusa, 1901). In seguito, dopo alcune traversie familiari, scrisse il romanzo Il fu Mattia Pascal (1904), in cui cominciò l'allontanamento dal verismo per sviluppare i suoi temi più originali, con i contrasti fra la realtà e la finzione, tra l'essenza e l'apparenza, sostenendo l'insufficienza della conoscenza umana nei confronti della comprensione del mondo, l'incomunicabilità degli esseri umani, la relatività delle azioni e dei sentimenti, la molteplicità della personalità umana. Questi temi hanno angosciato lo spirito dell'artista e pervaso ogni sua opera in modo continuo e ricorrente. Non di rado il tema di una novella viene ripreso in un dramma o in una commedia. Altri romanzi meno popolari sono I vecchi e i giovani e I quaderni di Serafino. Iniziò poi a occuparsi anche di teatro, riproponendo le tematiche già visitate nella prosa, con opere come Il berretto a sonagli (1917), Così è (se vi pare) (1917), Il piacere dell'onestà (1917), Ma non è una cosa seria (1918), Sei personaggi in cerca d'autore (1921), Enrico IV (1922), L'uomo dal fiore in bocca (1923), Questa sera si recita a soggetto (1930) e Come tu mi vuoi (1930). Nel 1934 vinse il premio Nobel per la letteratura. Pirandello fu certamente la figura principale del teatro italiano di questo secolo ed ebbe anche notevole importanza a livello europeo e americano. Altre sue opere di narrativa sono Uno, nessuno, centomila (1925), I giganti della montagna (pubblicato postumo e incompiuto nel 1937). 
Piranési, Giovànni Battìsta (Mogliano Veneto 1720-Roma 1778) Incisore e architetto studiò a Venezia, in ambiente tipicamente neoclassicista, e si trasferì poi a Roma, dove svolse la sua intensa attività di incisore, ritraendo i monumenti classici e riproponendone così le forme, in diverse serie di incisioni, fra cui Prima parte d'architetture e prospettive (1743), Vedute di Roma (1748-1775), Antichità romane (1756). Scrisse anche vari trattati, fra cui Antichità della Magna Grecia
pirànha, sm. Pesce (Serrasalmus nattereri) della famiglia dei Caracidi e dell'ordine dei Cipriniformi. Di colore scuro punteggiato d'oro, misura anche 30 cm. È dotato di potenti mascelle munite di denti appuntiti a forma di cuneo. Si riunisce in grandi banchi. Carnivoro, si ciba di animali di grossa taglia che spolpa sino all'osso. Esistono alcune specie vegetariane, non pericolose per l'uomo. 
pirànico, agg. (pl. m.-ci) Di composto, contenente nella formula il pirano. 
piràno, sm. Composto eterociclico che contiene un atomo di ossigeno. 
pirargirìte, sf. Solfoantimoniuro d'argento dai cristalli trigonali prismatici rossi (se freschi) o grigi (se alterati). 
piràta, agg. e sm. agg. indec. 1 Che esercita la pirateria. 2 Che trasmette senza avere l'autorizzazione. 
(pl.-i) sm. 1 Chi corre i mari su nave armata per depredare le navi. ~ corsaro, filibustiere. pirata della strada, chi evita di soccorrere una persona investita. 2 Chi pensa a guadagnare senza scrupoli. ~ sfruttatore. 
Pirata, Il Melodramma in due atti di V. Bellini, libretto di S. Romani (Milano, 1827). 
Pirata, Il<***> 
Film musicale, americano (1947). Regia di Vincente Minnelli. Interpreti: Gene Kelly, Judy Garland, Walter Slezak. Titolo originale: The Pirate<***> 
pirateggiàre, v. intr. Fare azioni da pirata. 
piraterìa, sf. Attività di rapina esistente fin dall'antichità, nei confronti di navi e dei loro passeggeri. ~ banditismo, brigantaggio. 
Nel Mediterraneo era praticata già migliaia di anni fa, da intere popolazioni. Greci e romani la combatterono duramente, per difendere i traffici commerciali e garantire la sicurezza dei mari. Fu però solo Pompeo che, nel 67 a. C., la debellò dal Mediterraneo. In seguito fu praticata dai normanni nell'Atlantico e dai saraceni nel Mediterraneo, i quali costituirono anche autentici stati, gli stati barbareschi. Colpì poi i traffici con le Americhe, ma venne eliminata entro l'inizio del XIX sec. Attualmente sopravvive solo in alcune zone dell'Asia meridionale (Indonesia, Malesia, Filippine). 
piratésco, agg. (pl. m.-chi) Relativo a pirata. 
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