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Polinemifórmi Ordine di Pesci che, nell'attuale classificazione, sono aggregati ai Perciformi. 
Polinèsia Zona orientale dell'Oceania formata da diversi arcipelaghi, fra cui le Hawaii e gli arcipelaghi della Fenice, dell'Unione, delle Tonga, delle Samoa, delle Cook, della Società e da numerosissime isole. 
Polinèsia francése Territorio d'Oltremare della Francia in Oceania (4.000 km2, 190.000 ab.). 
Complessivamente comprende un centinaio di isole coralline, raggruppate in varie circoscrizioni amministrative: isole della Società (fra cui Bora-Bora), isole Marchesi, isole Australi, isole Tuamotu e Gambier, a cui si aggiunge l'isola Clipperton, al largo della costa centro-americana. 
L'economia si basa sulla produzione di copra, cotone, canna da zucchero, vaniglia, caffè, fosfati e turismo. Ha costituito in passato un poligono atomico della Francia. 
polinesiano, agg. e sm. 1 Della Polinesia. 2. Abitante della Polinesia. 
Popolazioni stanziate prevalentemente negli arcipelaghi a est dell'Australia e nelle isole della Melanesia, i polinesiani sono originari dell'area indonesiana dalla quale si spostarono nel II millennio a. C. I polinesiani sono organizzati in tribù patriarcali con religione politeista ed hanno ormai abbandonato il cannibalismo e i sacrifici umani. L'influenza europea è ormai evidente e ha spesso alterato le tradizioni e i costumi. Le lingue polinesiane sono caratterizzate da sillabe del tipo (consonante)+vocale con dodici fonemi consonantici e cinque vocalici. 
polinevrìte, sf. Affezione infiammatoria, ad andamento solitamente bilaterale e simmetrico, che colpisce i nervi periferici. 
Polinice Tragedia di V. Alfieri (1775-1783). 
Polìnnia Personaggio mitologico, musa dell'arte mimica e dell'eloquenza. 
Polìno Comune in provincia di Terni (300 ab., CAP 05030, TEL. 0744). 
polinòmio, sm. Un termine dalla forma  anxn + an1xn–1 + …a2x2 + a1x + a0, con an diverso da 0, viene chiamato polinomio in x di grado n; i termini di grado inferiore ad n (an1xn–1, …, a0) possono, in parte o tutti, essere assenti; i coefficienti (an, …, a0) devono essere termini non contenenti x. La variabile x, o un'altra variabile usata al suo posto, viene chiamata indeterminata.   Si considerano anche i polinomi in 2 o più indeterminate; ad es.  k x3·y2 + x·y + y/4 + p  è un polinomio in x e y di grado 5; i gradi vengono calcolati sommando le potenze a cui sono elevate le due indeterminate, x e y; se come indeterminate si fossero considerate k e x il grado sarebbe stato 4. 
polinucleàto, agg. e sm. Che contiene più nuclei. 

 

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