Enciclopedia

procombènte, agg. Di ramo di pianta che si diparte da un fusto eretto, si dirige inizialmente verso terra, quindi si orienta verso l'alto. 
procómbere, v. intr. Cadere bocconi. 
proconsolàre, agg. Nell'antica Roma, relativo al proconsole, alla sua carica e alla provincia che governava. 
proconsolàto, sm. La carica del proconsole e la relativa durata. 
procónsole, sm. Il console al quale il senato romano affidava un comando militare o il governo di una provincia. 
procònsolo, sm. Titolo che in alcune città, durante il periodo comunale, veniva attribuito al rettore dell'Arte dei giudici e dei notai. 
Procòpio (325-366) Fu un usurpatore dell'impero romano e riuscì a controllare i territori di Tracia, Bitinia ed Ellesponto per un breve periodo. Imparentato con l'imperatore Giuliano, ricoprì un alto comando durante la sua spedizione contro i persiani. Nel 375 si fece proclamare imperatore a Costantinopoli, ma dopo un successo iniziale fu sconfitto presso Nacolea, consegnato a Valente e messo a morte. 
Procòpio di Cesarea (Cesarea 500 ca.-Costantinopoli 565 ca.) Storico bizantino. Ricoprì l'incarico di segretario di Belisario dal 527 al 540 circa; scrisse la Storia delle guerre di Giustiniano (in otto libri), Sugli edifici di Giustiniano (sei libri) e soprattutto la Storia segreta, pubblicata dopo la morte dell'imperatore, in cui mette in luce gli intrighi di corte di Giustiniano e Teodora. 
Procòpio il Grànde (1380 ca.-Lipany 1434) Ecclesiastico boemo. Capo degli hussiti radicali, guidò l'esercito taborita nel corso della quarta e della quinta crociata. Nel 1433 diresse l'ambasceria boema che si recò al concilio di Basilea per intavolare le trattative di pace con l'imperatore Sigismondo. La sua intransigenza provocò la reazione degli hussiti moderati che con l'ausilio della borghesia e della nobiltà di Praga, desiderose di far cessare la guerra civile, fecero un compromesso con i membri del concilio. Procopio allora mosse guerra a costoro ma fu vinto e ucciso nel corso della battaglia di Lipany in Boemia. 
procrastinàre, v. tr. Rimandare. ~ differire, posticipare. <> anticipare. 


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