Enciclopedia

Prodezz del Tecoppa, I Commedia di G. Stella, rifatta da E. Ferravilla (1870-1880). 
prodézza, sf. L'essere prode. ~ ardimento, audacia. <> codardia, pavidità. 
Pròdi, Romàno (Scandiano 1939-) Economista e uomo politico italiano. Fu ministro dell'industria nel 1979 e assunse la direzione dell'IRI dal 1982 al 1989 e dal 1993 al 1994. Entrò in politica nel 1995 come candidato della formazione di centro-sinistra dell'Ulivo. Nel 1996 la coalizione si affermò alle politiche e Prodi divenne presidente del Consiglio, sostituito nell'ottobre 1998 da M. D'Alema. Nel 1999 è diventato presidente dell'Unione Europea. 
pròdico, sm. (pl.-ci) A Sparta, nell'antica Grecia, tutore e reggente di un re minorenne, che veniva scelto tra gli agnati più prossimi. 
prodière, sm. Marinaio addetto alle manovre di prua. 
prodièro, agg. 1 Di prua, che sta a prua. 2 Detto di imbarcazione che procede a proravia di un'altra. 
prodigalità, sf. L'essere prodigo. ~ generosità, munificenza. <> parsimonia, avarizia. 
prodigàre, v. v. tr. Dare largamente per un fine degno. ~ offrire, profondere. <> lesinare. prodigare lodi
v. rifl. Adoperarsi in ogni maniera. <> risparmiarsi. 
v. intr. pron. Dedicarsi completamente. si prodigava per la buona riuscita del progetto
prodìgio, sm. Fenomeno straordinario, miracolo, portento. 
prodigióso, agg. Che ha del prodigio. ~ eccezionale, straordinario. 


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