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Enciclopedia

Sartoris Romanzo di W. Faulkner (1929). 
Sartòris, Albèrto (Torino 1901-Cossonnay, Svizzera 1998) Architetto. Esponente del razionalismo architettonico che illustrò nell'opera Gli elementi dell'architettura razionale (1932). Tra le opere Case unifamiliari (1934-1935) a Saillon e Chiesa di Notre-Dame du Bon Conseil (1955-1957) a Lourtier. 
sartotècnica, sf. (pl.-che) L'insieme delle tecniche di confezionamento degli abiti. 
Sartre, Jean-Paul (Parigi 1905-1980) Filosofo e scrittore francese, studiò all'Ecole Normale di Parigi, dove si laureò nel 1929. Si specializzò in Germania entrando in contatto con la fenomenologia di Husserl e l'esistenzialismo di Heidegger. Venne catturato dai tedeschi e, dopo la sua liberazione, partecipò alla resistenza. Una certa fama internazionale la ottenne con il romanzo La nausea (1938). Viene considerato il padre dell'esistenzialismo francese, che diffuse attraverso le pagine della rivista Les temps modernes, della quale fu direttore fino al giorno della morte, dopo averne gettato le basi nell'opera L'essere e il nulla (1943). In essa analizza l'azione etica, nella quale la coscienza assoluta e libera si scontra con l'inerzia della realtà; definisce l'esistenza di due ordini di realtà contrapposti, l'in sÚ, cioè l'essere bruto e compatto e il per sÚ, l'essere che si fa presente a se stesso, inteso come coscienza. Il per sÚ si realizza annullando le tendenze, le abitudini e le predisposizioni. L'uomo, incapace di unire questi aspetti della realtà, viene assalito dal sentimento di angoscia provata di fronte al potere di decisione assoluta. Nella seconda fase del suo pensiero (Critica della ragion dialettica), dopo un lungo ripensamento sul marxismo, concentrò la sua attenzione non più sull'individuo, ma sui condizionamenti sociali e storici che questo deve subire. Nel 1964 gli venne conferito il premio Nobel per la letteratura che, coerente con le proprie idee, rifiutò. Intervenne nel dibattito sulla decolonizzazione, sposando le tesi dell'indipendenza algerina; in seguito all'invasione russa in Cecoslovacchia (1968), passò nelle file dell'estrema sinistra, collaborando con il giornale Libération. Tra i numerosi romanzi, Il muro (1939), Le vie della libertÓ, comprendente L'etÓ della ragione (1945), Il rinvio (1945), La morte dell'anima (1949). Tra le opere di teatro, Le mosche (1943), A porte chiuse (1944), Le mani sporche (1948), I sequestrati di Altona (1959). Tra le opere di filosofia, L'immaginazione (1936), L'essere e il nulla (1943), L'esistenzialismo Ŕ un umanesimo (1946), Che cosa Ŕ la letteratura? (1947), Marxismo ed esistenzialismo (1963), I comunisti e la pace (1969). 
sartù, sm. invar. Piatto tipico napoletano a base di riso al sugo, uova sode e funghi. 
Sarùle Comune in provincia di Nuoro (2.016 ab., CAP 08020, TEL. 0784). 
Sarzàna Comune in provincia di La Spezia (19.489 ab., CAP 19038, TEL. 0187). Centro agricolo (coltivazione di ortaggi, frutta e fiori), industriale (prodotti per l'edilizia, tessili, meccanici e alimentari) e della lavorazione artigianale del legno e del ferro battuto della Lunigiana. Vi si trovano la fortezza di Sarzanello, del XIV sec., la cattedrale di Santa Maria Assunta, del XV sec., e nelle vicinanze, gli scavi di Luni. Gli abitanti sono detti Sarzanesi
SAS Sigla di Servizio Assistenza Stradale. 
Sasànidi (o Sassanidi) Antica dinastia iranica regnante sulla Persia e la Mesopotamia dal 224 al 636. Ne fu capostipite Hadashir I che depose Artabano V, ultimo sovrano arsacide. In seguito i Sasanidi estesero il loro dominio scontrandosi con i romani al punto che lo stesso Sapore I nel 260 fece prigioniero l'imperatore Valeriano. In Persia i Sasanidi furono i creatori delle strutture amministrative del paese e riuscirono a creare un'unità religiosa e culturale. La capitale fu Ctesifonte. I Sassanidi ebbero come religione di stato il mazdeismo. Cosroe I (531-579) fu tra i maggiori rappresentanti estendendo il regno a tutta l'Arabia. Cosroe II (590-628) conquistò Gerusalemme e l'Egitto. Yezdegerd III (632-636) fu l'ultimo sovrano della dinastia e fu spodestato dagli arabi tra il 634 e il 651. Con la caduta della dinastia ebbe inizio l'islamizzazione della Persia. 
Saskatchewan Provincia (1.007.000 ab.) del Canada centrale, la cui capitale è Regina. Confina con gli USA a sud, con la provincia di Manitoba a est, con i Territori del Nord-ovest a nord, a ovest con la provincia dell'Alberta. A nord il territorio è pianeggiante, ricoperto da foreste, attraversato dai fiumi Churchill, Reindeer, Cree che formano i laghi Athabasca, Churchill e delle Renne; la zona meridionale è costituita da una fertile pianura attraversata da ovest a est dal fiume Saskatchewan. Le principali risorse economiche sono l'agricoltura (grano, cereali, lino e foraggi), lo sfruttamento delle foreste e delle risorse minerarie (petrolio, uranio, oro, argento, nichel, rame, piombo), le industrie alimentari, la lavorazione delle pellicce, del legno, dei metalli e il turismo. 
Saskatchewan 
Fiume del Canada meridionale. Nasce dalle Montagne Rocciose, nella provincia dell'Alberta, attraversa la provincia di Manitoba e si immette nel lago Winnipeg. È navigabile per brevi tratti ed è utilizzato per il trasporto del legname. 

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