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Enciclopedia

astrodinàmica, sf. I problemi di meccanica e dinamica connessi col moto nello spazio dei satelliti e dei veicoli spaziali. 
astròfico, agg. (pl. m.-ci) Di componimento in versi che non è suddiviso in strofe. 
astròfilo, sm. Chi si diletta di astronomia. 
astrofìsica, sf. Ramo dell'astronomia che si interessa delle caratteristiche fisiche e naturali dei corpi celesti. L'astrofisica si suddivide sulla base dei diversi settori di studio (astrofisica solare, astrofisica stellare, astrofisica galattica). Gli studi si basano sulle radiazioni emesse studiando lo spettro elettromagnetico di oggetti come stelle, pulsar, buchi neri, quasar e galassie; gli strumenti utilizzati vengono collocati sulla Terra oppure su palloni atmosferici, satelliti, sonde interplanetarie e razzi automatici. Scienza creata nel secolo scorso per studiare la composizione chimica delle varie atmosfere stellari da J. Fraunhofer e A. Sacchi che, utilizzando metodi spettroscopici, ha consentito di tracciare un quadro preciso di tutti i fenomeni che si verificano nell'universo, in tutte le bande dello spettro elettromagnetico. 
astrofìsico, agg. e sm. agg. Relativo all'astrofisica. 
sm. Studioso di astrofisica. 
astrofobìa, sf. Ossessivo timore di determinati eventi atmosferici. 
astrògrafo, sm. Telescopio con ottiche particolari, molto indicato nell'osservazione di pianetini, comete e campi stellari; è un rifrattore a grande campo o riflettore, ma modificato dall'aggiunta di una lente correttrice. 
astrolàbio, sm. Antico strumento per misurare l'altezza apparente di un astro sull'orizzonte. 
astrolatrìa, sf. Culto degli astri proprio delle religioni dei popoli antichi, come Egizi, Aztechi, Incas e Maya. 
astrologàre, v. intr. Fare congetture astrologiche; oroscopi. 

 

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