Enciclopedia

settantèsimo, agg. e sm. agg. num. ord. Che è relativo alla posizione settanta. 
agg. num. fraz. Che corrisponde alla quantità di una unità divisa per settanta. 
sm. invar. Ogni parte che è ottenuta dividendo l'unità per settanta. 
settantìna, sf. Quantità corrispondente a circa settanta unità. 
settàre, v. tr. Impostare i parametri a determinati valori. 
settàrio, agg. 1 Relativo alle sette, da setta. 2 Fanatico, fazioso. ~ interessato, partigiano. <> imparziale, equidistante. 
settarìsmo, sm. Tendenza ad assumere comportamenti settari. 
Settat Città (65.000 ab.) del Marocco, capoluogo della provincia omonima. 
settàto, agg. Che è stato fissato a un valore ben preciso. 
sètte, agg. e sm. agg. num. card. invar. Di quantità corrispondente a sei unità più una. 
sm. invar. 1 Quantità e numero corrispondente a sei unità più una. 2 Strappo sulla stoffa. 
sètte ànni, guèrra déi Conflitto combattuto dal 1756 al 1763 tra la Prussia, alleata dell'Inghilterra, l'Austria, la Francia e la Russia per il possesso della Slesia. Ebbe origine dalle rivalità coloniali anglo-francesi in America settentrionale e in India e dall'espansionismo della Prussia di Federico II. La guerra si svolse su vari fronti, sui mari tra Inghilterra e Francia; sul continente il peso maggiore lo sostenne Federico II che con le vittorie di Rossbach e Leuthen (1757) ristabilì le sorti del conflitto. Nel 1759 i russi sconfissero l'esercito prussiano a Kunersdorf e giunsero a occupare Berlino. La morte della zarina Elisabetta (1762), alla quale succedette Pietro III, ammiratore di Federico II, salvò la Prussia e si arrivò ai trattati di pace: quello di Parigi del 1763, concluso tra Francia e Inghilterra sancì la cessione a quest'ultima del Canada, Antille, Senegal e India, quello di Hubertusburg (1763) permise a Federico II di conservare la Slesia e assicurare alla Prussia la considerazione riservata alle grandi potenze. 
Sette contro Tebe, I Tragedia di Eschilo (467 a. C.). È una delle 7 tragedie di Eschilo conservate (delle ca. 90 attribuitegli). Argomento della tragedia è lo scontro, determinato dalla maledizione di Edipo e predetto dall'indovino Tiresia, tra gli attaccanti guidati da Polinice e i difensori tebani guidati dal re Eteocle, figlio di Edipo e fratello di Polinice. Le sette porte di Tebe vengono difese dai sette guerrieri più forti della città. Lo stesso Eteocle affronta direttamente il fratello Polinice. Lo scontro si conclude a favore degli assediati, ma Eteocle rimane ucciso insieme al fratello. Antigone implora di poter seppellire i due fratelli caduti. Terza tragedia della trilogia di cui facevano parte anche Laio ed Edipo, conclude la narrazione del tragico destino della casa di Edipo. 

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