Enciclopedia

Vècchi cattòlici Nome assunto dalla chiesa autonoma formata nel 1871 dai cattolici tedeschi che non accettarono il dogma dell'infallibilità papale approvato con il concilio vaticano I. Principale promotore e capo del movimento fu il vescovo I. von Döllinger. Vescovadi si formarono in Germania, in Austria e Svizzera. Nel 1889 costituirono la Chiesa giansenista di Utrecht, ora in comunione con la Chiesa anglicana. Attualmente vi sono circa 30.000 adepti nei Paesi di lingua tedesca. 
Vecchi e i giovani, I Romanzo di L. Pirandello (1913). 
Vècchi, Oràzio (Modena 1550-1605) Compositore. È autore, tra l'altro, di madrigali drammatici tra cui L'Amphiparnaso (1597). 
vècchia, sf. Donna di età molto avanzata. 
vecchiàia, sf. 1 Fase avanzata della vita naturale. ~ senilità. <> gioventù. 2 I vecchi. 
Vecchiàno Comune in provincia di Pisa (10.410 ab., CAP 56019, TEL. 050). Centro industriale (calzaturifici, prodotti alimentari) presso la foce del fiume Serchio. Vi si trova nelle vicinanze la macchia di Migliarino. Gli abitanti sono detti Vecchianesi
vecchiàrdo, sm. Vecchio, in cui gli attributi dell'età avanzata sono presentati con un senso di antipatia e di disprezzo. 
vecchieréllo, sm. Vecchio d'aspetto mite, fragile. 
Vecchiétta (Castiglion d'Orcia, Siena, ca. 1412-Siena 1480) Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta. Pittore e scultore. Attivo prevalentemente a Siena. Tra le opere, gli affreschi per l'ospedale S. Maria della Scala (con il Cristo risorto, 1476), il trittico del duomo di Pienza (1461-1462) e le sculture in bronzo di S.Pietro e S.Paolo (1460-1462). 
vecchiétto, sm. Vecchio di bassa statura, di corporatura esile. 

Blia.it NON utilizza cookie (v. informativa)