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Vienne (città) Città della Francia (30.000 ab.) nel dipartimento di Isère, posta sulla riva sinistra del Rodano. Fu capitale degli allòbrogi, colonia romana e sede vescovile (IV sec.). Ha industrie elettromeccaniche e tessili. Fu conquistata da burgundi, franchi, longobardi e nel IX sec. divenne capitale del regno di Borgogna e Provenza. Conserva numerosi resti romani e chiese, tra cui la cattedrale di San Maurizio (XII sec.). 
Concili di Vienne 
Il concilio del 1112 fu indetto da Guido di Borgogna nel periodo delle lotte per l'investitura. Determinò la condanna della nomina di religiosi da parte di laici. 
Il concilio ecumenico del 1311 analizzò la legittimità dell'operato di papa Bonifacio VIII e soppresse l'ordine dei templari. 
viennése, agg., sm. e sf. agg. Relativo a Vienna. 
sm. e sf. Abitante o nativo di Vienna. 
Vientiane Città (442.000 ab.) del Laos, sul fiume Mekong, presso il confine con la Thailandia. Capitale dello stato e capoluogo della provincia omonima. Commercio e lavorazione di prodotti della regione. L'agricoltura produce riso e tabacco. Le principali industrie presenti sono quelle tessili, della ceramica, del legno, della gomma e del tabacco. Sede di un aeroporto, di un'università, di un museo archeologico, del palazzo reale e del tempio del Buddha d'oro. 
vieppiù, avv. Sempre più, molto più. 
Vieques Isola (8.000 ab.) di Puerto Rico, nel mar delle Antille. Centro principale la città omonima. 
Vièste Comune in provincia di Foggia (13.307 ab., CAP 71019, TEL. 0884). Località turistica (balneazione) e porto peschereccio del Gargano. Vi si trova il castello di Federico II. Gli abitanti sono detti Viestani
Viet Nam Repubblica socialista dell'Asia sudorientale, nella penisola indocinese; confina a nord con la Cina, a ovest con il Laos e la Cambogia, ed è bagnata a sud e a est dal Mar Cinese meridionale. 
Nel territorio si possono distinguere tre regioni fondamentali: il Tonchino, l'Annam e la Cocincina. 
Il Tonchino occupa la parte settentrionale del paese; comprende le estreme propaggini dello Yunnan cinese e la vasta e fertilissima pianura attraversata dal Fiume Rosso e da altri corsi minori. 
L'Annam è la stretta sezione centrale del paese; è percorsa nella sua lunghezza dalla Cordigliera di Annam, un alternarsi di altopiani e catene poco elevate che culminano nel monte Ngoc Linh (2.598 m). Tali rilievi vanno digradando verso est nella fascia pianeggiante della costa. L'estremità meridionale del Viet Nam è costituita dalla Cocincina, una vastissima pianura occupata dal delta del Mekong, che una fitta rete di canali e opere idrauliche hanno reso produttiva dal punto di vista agricolo. 
Dato il suo notevole sviluppo in latitudine, il Viet Nam presenta varie condizioni climatiche: in prevalenza è tropicale, con due stagioni monsoniche, una piovosa estiva e una asciutta invernale. Le precipitazioni sono abbondanti quasi ovunque. 
La repubblica socialista del Viet Nam è stata proclamata ufficialmente nel 1976 in seguito all'unificazione delle ex Repubbliche del Nord e del Sud. 
Capitale del paese è Hanoi, città storica, sede delle antiche dinastie che dominarono sul Tonchino. Oggi è un notevole centro economico e culturale, ed è quasi congiunta ad Haiphong, importante porto situato al centro del golfo del Tonchino. 
Hô Chi Minh è la città più popolosa: situata su un ramo del Mekong è un grande centro portuale e commerciale. Altri centri importanti sono Hue, Da Nang, Dien Bien Phu e Da Lat. 
In seguito all'unificazione, il paese ha dovuto affrontare problemi complessi, come la necessità, da una parte, di riparare agli ingenti danni bellici e dare un nuovo impulso al sistema produttivo, e la difficoltà, dall'altra, di conciliare assetti economici molto diversi tra di loro: fondamentalmente capitalistico al sud, collettivizzato al nord. 
Di fatto le due parti del paese restano tuttora distinte, dal punto di vista economico. 
Il Viet Nam è un paese principalmente agricolo; le grandi pianure del Tonchino e della Cocincina sono particolarmente adatte alla coltivazione del riso, elemento base dell'alimentazione. Nelle zone asciutte sono praticate le coltivazioni della manioca, della patata e di vari prodotti ortofrutticoli. Diffuse sono le colture industriali della canna da zucchero, del caffè, del tè, di varie oleaginose, del tabacco e di piante tessili come il cotone e la iuta. 
Buono è il patrimonio forestale, che fornisce, tra le altre essenze, il bambù, largamente utilizzato nell'industria del mobile e nell'edilizia. 
Grande ruolo nell'economia vietnamita è svolto dalla pesca che offre lavoro spesso a interi villaggi ed entra in maniera considerevole nell'alimentazione locale. 
La presenza seppur scarsa di giacimenti di carbone e minerali metalliferi ha reso possibile la nascita, in particolare nel nord, di stabilimenti siderurgici e metallurgici di un certo rilievo che si affiancano all'industria più tradizionale, come quella tessile o alimentare. 
Presente è l'industria chimica che fornisce fertilizzanti, acido solforico, soda caustica; ben rappresentata è anche quella del legno (segherie, mobilifici, cartiere). 
STORIA Nel neolitico, l'insediamento dei muong, dei viet e di elementi cinesi nel bacino del fiume Rosso getta le basi per la nascita del popolo vietnamita. Nel 208 a. C. viene creato il regno di Nam Viet, che nel 111 a. C. viene annesso all'impero cinese. Nel 939 d. C. Ngo Quyen fonda la prima dinastia nazionale. Dal 968 al 980 regna sul paese la dinastia Dinh, denominata Dai Co Viet, ancora vassalla della Cina. Nel periodo dal 980 al 1225, sotto le dinastie imperiali dei Le anteriore (980-1009) e quindi dei Ly (1010-1225), il paese, diventato Dae Viet (1054), si organizza e adotta strutture mandarine e feudali. Esso si estende verso il sud a danno del Champa. 
Sotto la dinastia dei Tran (1225-1413) i mongoli vengono respinti (1257 e 1287), ma la Cina ristabilisce il proprio dominio (1406). Nel 1428 Le Loi riconquista l'indipendenza e fonda la dinastia dei Le posteriori (1428-1789). Nel 1471 il Dai Viet ottiene una vittoria decisiva sul Champa. Nei secoli XVI-XVII i clan dei signori rivali, Mac, Nguyen (che governano il sud) e Trinh (che dominano il nord) si affrontano. 
Il cattolicesimo si espande grazie all'opera dei gesuiti e delle missioni francesi. Tra il 1773 e il 1792 i tre fratelli Tay Son guidano la rivolta contro i Nguyen e i Trinh. Gialong (1802-1820) fonda la dinastia dei Nguyen (1082-1945) e unifica il paese che diviene l'impero del Viet Nam. 
Tra il 1859 e il 1893, la Francia conquista la Cocincina e impone il suo protettorato all'Annam e al Tonchino. Nel 1885 la Cina riconosce questa conquista con il trattato di Tianjin. Tra il 1885 e il 1896 una sollevazione nazionalista agita il paese che viene integrato nell'Unione Indocinese fondata dalla Francia nel 1887. 
Nel 1930 Hô Chi Minh crea il partito comunista indocinese. Nel 1932 diventa imperatore Bao Dai. Nel 1941 viene fondato un fronte per l'indipendenza del Viet Nam (Viet-minh). Nel 1945 il colpo di forza giapponese mette fine all'autorità francese: Bao Dai abdica e viene proclamata una repubblica indipendente. La Francia riconosce il nuovo stato ma rifiuta di includervi la Cocincina. La guerra d'Indocina (1946-1954) oppone il Viet-minh alla Francia che ha richiamato Bao Dai e riconosciuto l'indipendenza del Viet Nam all'interno dell'Unione francese. Nel 1954 la perdita di Dien Bien Phu porta agli accordi di Ginevra che suddividono il paese in due parti in corrispondenza del 17° parallelo. 
Nel 1955, nel sud l'imperatore Bao Dai è deposto da Ngo Dinh Diem e a Saigon è instaurata la Repubblica del Viet Nam. Essa si avvale del sostegno americano. Nel nord, la Repubblica democratica del Viet Nam (capitale Hanoi) è guidata da Hô Chi Minh. Nel 1956 i comunisti si uniscono agli oppositori del regime di Ngô Dinh Diem in seno al Viet-cong. 
Nel 1960 viene creato il fronte di liberazione del Viet Nam del Sud. Nel 1963 l'assassinio di Ngô Dinh Diem apre un periodo di anarchia politica e di conflitti tra buddhisti e cattolici. L'anno successivo gli Stati Uniti decidono d intervenire direttamente nella guerra del Viet Nam a fianco dei sudvietnamiti. Nel 1969, alla morte di Hô Chi Minh, Phan Van Dông diventa primo ministro e Le Duan segretario del partito dei lavoratori (comunista). Nel 1973-1975, nonostante gli accordi di Parigi e la ritirata americana, la guerra continua. 
Nel 1975 le truppe del nord occupano Saigon. Il Viet Nam diventa una repubblica socialista (1976). Due anni più tardi il Viet Nam firma un trattato di amicizia con l'URSS e invade la Cambogia. Nel 1979 scoppia un conflitto armato con la Cina. Nel 1986 Nguyen Van Lihn sostituisce Le Duan alla guida del partito. L'anno successivo Pham Hung succede al primo ministro Pham Van Dông. Nel 1988, dopo la morte di Pham Hung, diventa primo ministro Do Muoi. Le truppe vietnamite si ritirano completamente dalla Cambogia. Nel 1991 Do Muoi è nominato segretario generale del partito mentre Vo Van Kiet diventa capo del governo. La firma degli accordi di pace sulla Cambogia è seguita dalla normalizzazione delle relazioni con la Cina. 
Nel 1992 viene adottata una nuova costituzione (aprile); l'assemblea nazionale, formata a seguito delle elezioni di luglio, elegge il generale Le Duc Anh alla guida dello stato e riporta Vo Van Kiet a capo del governo. Nel 1994 l'embargo imposto dagli Stati Uniti a partire dal 1975 viene tolto. 
Abitanti-74.500.000 
Superficie-329.566 km2 
Densità-226 ab./km2 
Capitale-Hanoi 
Governo-Repubblica socialista 
Moneta-Dong 
Lingua-Vietnamita, cinese, lingue locali 
Religione-Buddhista, cattolica, taoista, con minoranze confuciane 
vietàre, v. tr. Impedire. ~ proibire. <> autorizzare. 
vietàto, agg. Proibito. ~ impedito, inibito. <> concesso. 
vietcong, agg. e sm. invar. Che, chi apparteneva al Fronte di liberazione del Vietnam meridionale nella guerra contro il governo locale e gli alleati statunitensi. 

 

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