Enciclopedia

Jamshedpur Città (461.000 ab.) dell'India, nel Bihar sudorientale. 
Jämtland Contea (136.000 ab.) della Svezia occidentale, capoluogo Östersund. 
Jana Fiume (1.492 km) della Russia, nella Siberia orientale. Sfocia nel mar di Laptev. 
Jan´cek, Léos (Hukvaldy 1854-Ostrava 1928) Compositore ceco. Autore tra l'altro di Jenufa (opera, 1904) e Sinfonietta (1926). 
Janco, Marcel (Bucarest 1895-Tel Aviv 1984) Pittore rumeno. Tra le opere Maschera (Parigi, Musée National d'Art Moderne). 
Jancsó, Miklós (V´c 1921-) Regista cinematografico ungherese. Principale esponente del nuovo cinema magiaro, diresse I disperati di Sandor (1966), L'armata a cavallo (1967), Silenzio e grido (1968), Salmo rosso (1972), Elettra amore mio (1975), Roma rivuole Cesare (1975) e Vizi privati, pubbliche virtù (1975), sviluppando un personale discorso storico-politico sul passato del proprio paese e sul potere in generale, per giungere successivamente a forme più spettacolari con Rapsodia ungherese (1978-1979) e Il cuore del tiranno (1981). 
Jane Eyre Romanzo di Ch. Brontë (1847). Costretta a guadagnarsi da vivere come istitutrice, unica professione accessibile alle donne rispettabili della classe media nell'Inghilterra vittoriana, Jane desidera ardentemente l'amore e l'indipendenza in circostanze apparentemente disperate e lotta per la propria affermazione contro i codici repressivi della società. Ispirandosi in qualche modo all'infelice giovinezza dell'autrice, il romanzo racconta l'amore di Jane Eyre per il suo datore di lavoro Edward Rochester, che sembra un personaggio di Byron. Sulla rappresentazione realistica della posizione di Jane si innesta la vicenda romanzesca che permetterà una soluzione della storia: il matrimonio finale di Jane e del signor Rochester dopo la morte della moglie pazza. 
Janequin, Clément (Châtellerault ca. 1485-Parigi 1558) Compositore francese. Autore di chansons (oltre 250, tra cui La guerre e Le chant des oiseaux). 
Janet, Paul Alexandre Réné (Parigi 1823-1899) Filosofo francese. Attivista del movimento culturale che diede origine alla rivoluzione del 1848, ottenne nel 1864 l'incarico di insegnante di filosofia alla Sorbona. Discepolo di Victor Cousin, fu molto interessato alle disquisizioni relative alla morale e si dedicò allo studio critico della storia. Sue principali opere sono Histoire de philosophie morale et politique dans l'antiquité et dans les temps modernes (1858), Essai sur la dialectique dans Platon et Hegel (1860), La Philosophie du bonheur (1863), Philosophie de la Révolution Française (1875) e Principes de métaphisique et de psychologie (1896). 
Janet, Pierre (Parigi 1859-1947) Psicopatologo francese. Compì importanti studi sull'isteria, che definì di natura psichica. Tra le sue opere, L'automatismo psicologico (1889) e Nevrosi e idee fisse (1898). 

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