Enciclopedia

UFO (Unidentified Flying Object) Termine con il quale vengono solitamente denominati gli oggetti volanti non identificati dei quali non è possibile stabilire l'origine e la provenienza. ~ disco volante. 
ufologìa, sf. Studio degli ufo e delle loro manifestazioni. 
ufològico, agg. (pl. m.-ci) Che concerne l'ufologia e gli ufologi; che concerne gli ufo. 
ufòlogo, sm. (pl.-gi) Che studia gli ufo. 
Uganda Repubblica dell'Africa centroorientale; confina a nord con il Sudan, a est con il Kenya, a sud con la Tanzania e il Ruanda, a ovest con lo Zaire. 
Il territorio si trova per la maggior parte a un'altitudine media di 1.000 m e si spinge dalle terre alte, che sovrastano la depressione del Nilo a nord, sino al lago Vittoria a sud. L'altopiano si innalza bruscamente a ovest, tra i laghi Alberto ed Edoardo, nel massiccio del Ruwenzori (5.119 m). Di origine vulcanica sono l'Elgon (4.322 m), al confine con il Kenya e la catena dei Virunga, al confine con Uganda e Zaire, che interessano comunque marginalmente il territorio dall'andamento essenzialmente tabulare. 
Oltre alla parte settentrionale del lago Vittoria e a quella orientale dei laghi Alberto ed Edoardo, appartiene interamente all'Uganda il lago Kyoga. 
Il fiume principale è il Nilo, di cui l'Uganda comprende quasi l'intero bacino superiore, fiume dal regime relativamente costante, ma soggetto a straripamenti. 
Il clima è equatoriale, con temperature elevate lungo tutto il corso dell'anno, seppur mitigate dall'altitudine. Le precipitazioni sono abbondanti, in particolare a ovest, e decrescono progressivamente verso nord. 
In tutto il paese l'urbanesimo è poco sviluppato, anche se in via di espansione. 
La capitale è Kampala; altri centri di rilievo sono Jinja, Mbale, Masaka, Entebbe e Gulu. 
La struttura fondamentale dell'economia ugandese è costituita dall'agricoltura, anche se le condizioni ambientali favorevoli lasciano spazio per un più razionale sfruttamento. 
I cereali costituiscono la base dell'alimentazione, miglio e sorgo in particolare, quindi mais e riso. 
Notevolmente praticate sono le coltivazioni della manioca, della patata dolce, della banana e di altra frutta tropicale. 
La voce più rilevante nell'esportazione è costituita dal caffè, coltivato alle falde dei crateri vulcanici; leggermente in calo le produzioni di cotone e di tè, un tempo principali risorse del paese. Si coltivano inoltre tabacco e semi oleaginosi (principalmente sesamo e arachidi). 
In calo anche lo sfruttamento forestale, nonostante la presenza di essenze pregiate, come il mogano. In miglioramento è invece il settore zootecnico, in particolare l'allevamento bovino. La pesca è diffusa, soprattutto lungo le sponde del lago Vittoria, ma è praticata con tecniche arretrate e manca di adeguate strutture conserviere. 
Le risorse del sottosuolo non sono particolarmente ingenti: vi sono discreti giacimenti di rame e di tungsteno; l'energia elettrica è totalmente di origine idrica. Limitata è l'attività industriale, che opera prevalentemente nei settori alimentare (trasformazione dei prodotti), tessile (cotonifici), metallurgico (rame e acciaio), chimico (fertilizzanti), del tabacco e del cemento. 
STORIA La popolazione dell'attuale Uganda è il risultato di antiche commistioni di bantu e popolazioni nilotiche. Nei secoli XVI-XIX queste popolazioni costituiscono piccoli stati con una debole struttura. Dal 1886 al 1894 Mutesa, re del Buganda, accoglie favorevolmente gli europei. Nel 1894, malgrado l'atteggiamento più reticente di suo figlio Mwanga che lotta contro le influenze religiose straniere, musulmane e cristiane, la Gran Bretagna stabilisce il proprio protettorato sull'Uganda. 
Nel 1953-1955 il re Mutesa II, che reclama l'indipendenza per il Buganda, è deportato in Gran Bretagna. Nel 1962 l'Uganda, che raggruppa il Buganda, il Bunyoro, l'Ankole, il Toro e il Busoga, diventa uno stato federale indipendente con alla guida Mutesa (1963). Nel 1966 Milton Obote succede a Mutesa con un colpo di stato, mettendo fine alla federazione dei regni e proclama la repubblica. Un nuovo colpo di stato, nel 1971, porta al potere il generale Idi Amin Dada, che instaura un regime tirannico. Aiutato dall'esercito della Tanzania, nel 1979 l'opposizione prende il potere con Yusuf Lule, presto eliminato da Godefrey Binaisa. Nel 1980 Obote ritorna al potere dopo il risultato di elezioni contestate. Negli anni 1985-1986, dopo vari anni di anarchia, di ribellioni tribali e di repressione, si succedono due colpi di stato, che portano al potere Yoweri Museveni. A partire dal 1993 il paese conosce una certa ripresa economica. Nel 1995 viene adottato una nuova costituzione che mantiene una democrazia autoritaria. 
Abitanti-21.297.000 
Superficie-236.040 km2 
Densità-90 ab./km2 
Capitale-Kampala 
Governo-Repubblica presidenziale 
Moneta-Scellino ugandese 
Lingua-Inglese, swahili e lingue bantu 
Religione-Cattolica, anglicana, animista, musulmana 
ugandése, agg., sm. e sf. agg. Dell'Uganda. 
sm. e sf. Nativo o abitante dell'Uganda. 
ugarìtico, agg. e sm. agg. Relativo alla città di Ugarit. 
sm. Antica lingua semitica. Si trovano testimonianze in antichi reperti rinvenuti durante gli scavi effettuati a Ugarit. 
ugèllo, sm. Dispositivo che si applica all'estremità di un condotto allo scopo di incrementare la velocità di uscita del liquido. ~ spruzzatore, getto. 
Ugènto Comune in provincia di Lecce (11.301 ab., CAP 73059, TEL. 0833). Centro agricolo (coltivazione di olive e cereali) e industriale (prodotti meccanici, tessili e alimentari). Fondata sull'antica Ausentum. Vi si trovano la cattedrale dell'Assunta, risalente al XVIII sec., il palazzo Vescovile, del XVIII sec., un castello del XIII sec. e resti di mura megalitiche. Gli abitanti sono detti Ugentini
ùggia, sf. 1 Mancanza di luce. ~ ombra. <> luce. 2 Noia. ~ tedio. <> piacere. 3 Disgusto. ~ fastidio. 4 Antipatia. ~ avversione. <> interesse. 

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