Enciclopedia

urbanaménte, avv. Civilmente, educatamente, compitamente. ~ cortesemente. 
urbanésimo, sm. Fenomeno sociale per cui le popolazioni rurali tendono ad abbandonare la campagna e a trasferirsi in città. 
Urbània Comune in provincia di Pesaro (6.365 ab., CAP 61049, TEL. 0722). 
urbanìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Chi si occupa di urbanistica. 
urbanìstica, sf. Disciplina che studia tutto ciò che riguarda formazione ed evoluzione di città e territori urbani. L'urbanistica si interessa delle esigenze di vita e di sviluppo dei centri urbani e di tutte le problematiche concernenti le condizioni della collettività, quali il decentramento, la funzione delle aree verdi, la viabilità, la zonizzazione, le aree pedonali. Il termine nacque con la nascita delle città. L'urbanistica moderna risale invece alla rivoluzione industriale avvenuta in Gran Bretagna nel XVIII sec. 
urbanìstico, agg. (pl. m.-ci) Che riguarda l'urbanistica, gli urbanisti. 
urbanità, sf. L'essere urbano, garbato. ~ educazione. <> maleducazione. 
urbanizzàre, v. v. tr. 1 Rendere urbano, civile. ~ incivilire. 2 Conferire a un centro abitato le caratteristiche della città. il primo impegno del sindaco fu la promessa di urbanizzare al meglio il centro cittadino
v. intr. pron. Assumere il carattere o l'assetto tipici della città. 
v. rifl. 1 Assumere costumi cittadini. 2 Acquisire civiltà di modi. ~ incivilirsi. quel popolo primitivo mostrava una resistenza innata a urbanizzarsi
urbanizzazióne, sf. L'urbanizzarsi, il modo e l'effetto. 
urbàno, agg. 1 Di, della città; relativo alla città. ~ cittadino. <> rurale. vigili urbani, il corpo di polizia municipale; la tariffa delle telefonate urbane era invariata. 2 Civile, garbato. ~ educato. <> maleducato. atteggiamenti poco urbani

Blia.it NON utilizza cookie (v. informativa)