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Manet, Édouard (Parigi 1832-Parigi 1883) Pittore francese, tra i massimi esponenti della scuola impressionista. Figlio di un magistrato, compì gli studi classici e poi decise di dedicarsi all'arte frequentando lo studio di T. Couture (1850-1856). In quegli stessi anni viaggiò in Italia, Olanda, Germania e Austria. Nel 1863 realizzò Olympia e Colazione sull'erba, due opere destinate a far gridare allo scandalo i critici contemporanei, a causa dei temi classici trattati in modo disinvoltamente realistico, con le forme e la prospettiva risolte nei colori e nelle linee. Nel 1866 strinse amicizia con i giovani pittori impressionisti E. Degas, C. Monet, A. Renoir, C. Pissarro e P. Cézanne. Nonostante l'amicizia, Manet non ritenne di partecipare alla prima esposizione impressionista del 1874. Le opere principali sono, Colazione sull'erba (1863, Parigi, Museo d'Orsay), Olympia (1865, Parigi, Museo d'Orsay), Colazione nello studio (1868, Monaco, Bayerische Staatsgalerie), Il balcone (1868), Coppia in tenuta da canottaggio (1874, Tournai, Musée des Beaux-Arts), Nanà (1877, Amburgo, Kunsthalle), Coppia in barca a vela (1874, New York, Metropolitan Museum), Monet e la moglie (1874, Monaco, Neue Pinakothek) e il Bar delle Folies-Bergères (1881, Londra, Tate Gallery). Manet elaborò un proprio linguaggio pittorico basato sull'eliminazione dei chiaroscuri e sulla resa dei volumi affidata al colore e al rapporto tra le diverse tonalità. Per i soggetti tratti dalla vita quotidiana e per l'uso dei colori, Manet ebbe un'influenza determinante sullo sviluppo dell'arte moderna. 
manétta, sf. 1 Arnese di forma solitamente circolare che si stringe intorno ai polsi degli arrestati. 
2 Piccola leva per l'azionamento manuale di un dispositivo. ~ leva di comando. 
manfòrte, sf. invar. Sostegno, aiuto. 
Manfrédi (1232-Benevento 1266) Figlio naturale di Federico II e re di Sicilia (1258). A capo dei ghibellini, sconfisse i guelfi a Montaperti (1260), ma fu poi sconfitto e ucciso a Benevento da Carlo d'Angiò, chiamato in aiuto da papa Urbano IV (1263). La morte di Manfredi è ricordata da Dante nel purgatorio. 
Manfrédi, Antònio (Viareggio 1912-) Poeta e saggista italiano. Come poeta si ricordano Poesie (1954), Annamaria (1981) e Otto poesie (1985). Come saggista si è occupato anche di pittura e di cinema. Di ricordano Morlotti (1958) e Mario Marcucci (1959). 
Manfrédi, Nìno (Castro dei Volsci 1921) Attore e regista cinematografico, famoso soprattutto come interprete della commedia all'italiana. I principali film interpretati sono Anni ruggenti (1962), Pane e ciocccolata (1974), C'eravamo tanto amati (1974), In nome del papa re (1977). Come regista diresse Per grazia ricevuta (1971), che vinse il premio per la regia al festival di Cannes, e Nudo di donna (1981). 
Manfredìni, Francésco (Pistoia ca. 1680-ca. 1748) Compositore. È autore, tra l'altro, di sonate, concerti e sinfonie da camera e da chiesa e di alcuni oratori. 
Manfredònia Comune (59.000 ab., CAP 71043, TEL. 0884) in provincia di Foggia, sul golfo omonimo. Fondato da Manfredi nel 1256, nel XIV e XV sec. fu un importante centro per il commercio del grano. Oggi è importante come mercato agricolo (cereali, olive e uva) e ittico. I monumenti principali sono il castello svevo angioino (XIII sec.) e la chiesa di San Domenico. 
Golfo di Manfredonia 
Nel mare Adriatico, tra il promontorio del Gargano e la foce del fiume Ofanto. 
manfrìna, sf. 1 Monferrina. 2 Musica fastidiosa. ~ smanceria. 
manganàre, v. tr. Lisciare stoffe di lino adoperando il mangano. 
manganatóre, sm. (f.-trìce) Operaio che lavora al mangano. 
manganatùra, sf. L'operazione del manganatore. 
manganellàre, v. tr. Percuotere con il manganello. 
manganellàta, sf. Colpo inferto con il manganello. 
Manganèlli, Giórgio (Milano 1922-1990) Narratore. Tra le opere La letteratura come menzogna (1967) e Agli dei ulteriori (1972). 
manganèllo, sm. Altro nome di randello. ~ sfollagente. 
manganése, sm. Elemento chimico con simbolo Mn, numero atomico 25, peso atomico 54,95. È molto diffuso in natura sotto forma di silicati e in molti minerali come pirolusite (MnO2) e rodocrosite (MnCO3). In metallurgia è utilizzato in lega con il ferro, migliorando le caratteristiche di resistenza e durezza degli acciai, e i suoi composti sono utilizzati nell'industria vetraria, farmaceutica e della ceramica. 
mangànico, agg. (pl. m.-ci) 1 Relativo all'acido di formula H2MnO4. 2 Impropriamente, dell'ossido acido MnO3, dell'ossido Mn2O3 e dei sali di manganese trivalente. 
manganìna, sf. Lega di rame contente manganese al 15-20% e nichel al 2-5%. Dal momento che la sua conducibilità elettrica è pochissimo influenzata dalla temperatura, viene utilizzata nella costruzione di resistori. 
manganìsmo, sm. Intossicazione da manganese.