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auspìcio, sm. 1 Presagio. 2 Patrocinio. ~ egida. 3 Augurio. 
Austen, Jane (Steventon, Hampshire 1775-Winchester 1817) Scrittrice inglese. Figlia di un prete di campagna, la trascorse venticinque anni nel paese natale. Da ragazza scrisse parodie divertenti e spiritose, oltre a racconti sentimentali, come Amore e amicizia (1790). Inoltre compose le redazioni iniziali dei suoi tre romanzi: Elinor e Marianne (1795) divenne Senno e sensibilitÓ (1811), Prime impressioni (1797) divenne Orgoglio e pregiudizio (1813), mentre Susan, una novella in due volumi divenne L'abbazia di Northanger (1799, pubblicato postumo nel 1818). Quando nel 1801 il padre si ritirò dall'attività, la famiglia si trasferì a Bath e poi, per breve tempo, a Southampton. Infine, si stabilì a Chauton, un piccolo paese nel quale la Austen passò il resto della sua vita. Rivelatisi inutili i tentativi di interessare gli editori al suo primo romanzo, la Austen pubblicò Senso e sensibilitÓ a sue spese nel 1811. A Chauton pubblicò due dei suoi primi romanzi e scrisse gli ultimi tre, Mansfield Park (1814), (1816) e Persuasion (postumo, 1818). Un ultimo romanzo, Sanditon, è rimasto incompleto per la morte dell'autrice, avvenuta a Winchester (è sepolta nella cattedrale). La Austen non si sposò mai e condusse una vita assai ritirata, ma al suo occhio osservatore non sfuggì nulla dell'esperienza familiare, della vita di paese e della piccola nobiltà inglese. Le opere della Austen costituiscono satire della vita sociale e domestica di una sfera limitata della società inglese. I suoi intrecci non sono altro che variazioni sul tema delle narratrici della fine del secolo, definitivamente fissato da Fanny Burney (1752-1840) nel suo romanzo Evelina, o la storia dell'ingresso nel mondo di una giovane signora (1778): una giovane fa il suo ingresso in società e alla fine si sposa. Ciascuna delle eroine della Austen segue questa strada, conquistando un marito entro la fine del romanzo. Perfettamente consapevole dei limiti dei suoi lavori, la Austen si paragonava a un pittore di miniature. Tuttavia nel quadro di trame prevedibili, l'autrice esplora accuratamente i compromessi che l'individuo è costretto ad accettare per inserirsi nella famiglia e nella società. L'abbazia di Northanger è una satira del romanzo gotico e sentimentale, mentre Senso e sensibilitÓ mette in ridicolo il culto della sensibilità. Orgoglio e pregiudizio, che rappresenta il primo frutto del suo impegno letterario, viene considerata la sua opera di maggiore successo. Le opere più tarde, Mansfield Park e Persuasion, sono caratterizzate da temi tradizionalmente indicati come vittoriani, in quanto descrivono la solitudine e la repressione di giovani donne costrette dal codice sociale a un comportamento silenzioso e remissivo. Jane Austen ha avuto una notevole influenza nello sviluppo del romanzo inglese. I suoi sei romanzi possiedono un'unità tematica e un livello di coerenza che li rendono uno dei massimi risultati della letteratura inglese. 
austeraménte, avv. In modo austero. ~ gravemente, solennemente. 
austerità, sf. 1 L'essere austero. ~ gravità, solennità. 2 Politica economica di restrizione dei consumi. 
austerity, sf. invar. Austerità, restrizione dei consumi. ~ parsimonia. <> consumismo. 
Austerlitz Centro della Repubblica ceca, in Moravia che fu sede della celebre battaglia. 
austèro, agg. 1 Rigoroso nell'osservanza del dovere. ~ severo, rigido. <> indulgente. 2 Morigerato. ~ spartano. <> smodato. 
Austin Città (466.000 ab.) degli USA, capitale dello stato del Texas. Centro commerciale, agricolo, dell'allevamento e industriale (calzaturifici, fabbriche di componenti elettronici e computer, prodotti alimentari e tessili) sul fiume Colorado (le cui acque vengono sfruttate per l'irrigazione e la produzione di energia idroelettrica). Fu fondata nel 1838 e venne chiamata Waterloo. Nel 1839 fu designata quale capitale dello Stato e, in onore di S. F. Austin, assunse l'attuale denominazione. Vi si trovano un aeroporto, il Campidoglio del Texas, un museo con annessa una biblioteca e l'università del Texas. 
Austin, Herbert (Little Missenden, Buckinghamshire 1866-Bromsgrave, Worcestershire 1941) Barone di Longbridge. Industriale automobilistico inglese. Nel 1899 costruì una vettura a quattro ruote con motore da 3,5 CV. Nel 1905 fondò la Austin Motor Company. 
Austin, Stephen Fuller (Austinville 1793-Columbia 1836) Pioniere statunitense. Nel 1821 iniziò la colonizzazione dei territori messicani del Texas, nel 1836 ne fece uno stato autonomo, la cui capitale ne prese il nome. 
Aùstis Comune in provincia di Nuoro (1.054 ab., CAP 08030, TEL. 0784). 
austràle, agg. Dell'emisfero meridionale della Terra. ~ antartico, meridionale. <> boreale. 
Austràle, ocèano Denominazione attribuita degli oceanografi alle zone meridionali degli oceani Atlantico, Indiano e Pacifico. 
Austràlia Interamente circondata dal mare, si affaccia a nord e a est sull'oceano Pacifico (che assume le denominazione di Mare degli Arafura, Mar dei Coralli e Mar di Tasman) e a sud e a ovest sull'oceano Indiano. Le coste si estendono per oltre 19.000 km e presentano forme variegate, rettilinee e a falesia come nella Gran Baia Australiana a sud o frastagliate, ricche di isole come nella costa settentrionale; la costa orientale si affaccia sulla Gran Barriera Corallina (costituita dallo scheletro calcareo dei madreporari), che la separa per 2.500 km dall'oceano aperto. A ridosso della costa orientale si sviluppa da nord a sud la Gran Catena Divisoria, costituita da una serie di catene montuose (per un totale di oltre 3.000 km) che raggiungono l'altezza massima nel monte Kosciusko (2.228 m) nelle Alpi Australiane. Al centro del continente troviamo il gruppo dei monti Macdonnell (altezza massima 1.510 m) e dei monti Musgrave che sovrastano le sconfinate regioni che a est comprendono il bacino del fiume Murray e il Grande Bacino Artesiano. Il lago Eyre raggiunge la quota di massima depressione con i suoi 12 m sotto il livello del mare. Verso ovest invece si estendono vastissime aree desertiche, (Gran Deserto Sabbioso, deserto Gibson, Gran Deserto Vittoria, Nullaerbor Plain) che si estendono fino ai rilievi a ridosso della costa occidentale. Infine a nord gli altipiani di Kimberley e di Arnhem chiudono verso l'interno altre vaste zone depresse. 
La Tasmania è costituita da un altopiano ricco di laghi e di fiumi (Derwent e Tamar). 
L'Australia è estremamente povera di acque e i fiumi sono per la maggior parte più simili a torrenti. Il fiume principale è il Murray-Darling (2.500 km), nell'area sudorientale. Il principale lago è l'Eyre (da 2.000 a 14.000 km2 secondo i periodi dell'anno). Il sottosuolo è invece molto ricco d'acqua (Gran Bacino Artesiano) e l'acqua salina che viene estratta è utilizzata con profitto nell'allevamento. 
Il clima è prevalentemente desertico, comunque sempre molto arido. Solo lungo la costa orientale le precipitazioni sono abbondanti (clima oceanico) e lungo la costa sudoccidentale sono concentrate prevalentemente in inverno (clima temperato). L'escursione termica annuale e diurna cresce man mano che dalla costa ci si spinge all'interno. 
L'Australia ha una densità di circa 2 abitanti per km2; quasi tutta la popolazione vive in aree urbane ed è quasi interamente di origine anglosassone. L'immigrazione è rigidamente controllata e rappresenta solo un quinto degli abitanti. Circa 200.000 aborigeni abitano le zone meno popolate del paese. Capitale della Confederazione Australiana, nonché capoluogo dell'Australian Capital Territory è Canberra (circa 300.000 ab.), costruita fra il 1913 e il 1927 e sorta con funzioni di centro politico e amministrativo del paese. Le due città più popolose sono Sydney (3.650.000 ab.), massimo centro economico e culturale del paese e Melbourne (3 milioni di ab.), importante porto e centro industriale. Altre città sono Brisbane nel Queensland, Adelaide nell'Australia meridionale, Perth nell'Australia occidentale e Newcastle (vicina a Sydney nel Nuovo Galles del sud). Capoluogo della Tasmania è Hobart. 
L'agricoltura e la zootecnia sono praticate in maniera intensiva. Colture principali sono il frumento e altri cereali destinati all'allevamento del bestiame. Diffuse l'orticoltura, la frutticoltura e la canna da zucchero. L'allevamento è certamente una delle risorse principali dell'economia australiana, in particolare quello tradizionale ovino (l'Australia è il principale produttore di lana nel mondo). In fase di sviluppo anche l'allevamento bovino, quello suino e degli animali da cortile; ovviamente molto attive le industrie connesse all'allevamento (latticini, carne, pellame). Discreto lo sfruttamento delle foreste (eucalipto). Il sottosuolo è ricco di risorse minerarie. Si estraggono tungsteno, molibdeno, zirconio, tantalio, bauxite, oro, stagno, ferro, piombo, zinco, rame ecc. Persino l'uranio e il platino sono presenti. L'industria è invece ben sviluppata nei settori alimentare, siderurgico, metallurgico, chimico, petrolchimico, meccanico e tessile. 
Austràlia Meridionàle Stato federato (1.460.000 ab.) dell'Australia. 
Australian Capital Territory Territorio federale (298.000 ab.) dell'Australia, capitale Canberra. 
australiàno, agg. e sm. agg. Dell'Australia. 
sm. Nativo, abitante dell'Australia. 
australiàno orientàle, bacìno Depressione dell'oceano Pacifico sudoccidentale (5.000 m. ca. profondità massima) situato tra la costa sudorientale dell'Australia e le isole della Nuova Zelanda. 
Australiano, L' Film drammatico, britannico (1978). Regia di Jerzy Skolimowski. Interpreti: Alan Bates, Susannah York, John Hurt. Titolo originale: The Shout 
australòide, agg., sm. e sf. Detto di tipo umano originario del continente australiano, caratterizzato da pelle bruna, naso largo e capelli crespi. 
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