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La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
PROMULGA
la seguente legge:
Art. 1.
1. Sono prorogate per l'anno finanziario 1988 le disposizioni della
legge 24 giugno 1974, n. 268. Al finanziamento degli interventi
previsti dalla citata legge n. 268 e' destinata per l'anno 1988 la
somma di lire 330 miliardi. La regione autonoma della Sardegna
ripartisce le risorse destinandole al finanziamento degli interventi
previsti dalla medesima legge n. 268.
2. All'onere derivante dalla presente legge di lire 330 miliardi
per l'anno 1988 si fa fronte mediante corrispondente riduzione dello
stanziamento iscritto al capitolo 9001 dello stato di previsione del
Ministero del tesoro per il 1988, utilizzando l'accantonamento:
"Interventi a favore della regione Sardegna, ivi compresi quelli
destinati a realizzare la continuita' territoriale".
3. Il Ministro del tesoro e' autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le conseguenti variazioni di bilancio.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi' 27 febbraio 1989
COSSIGA
DE MITA, Presidente del
Consiglio dei Ministri
Visto, il Guardasigilli: VASSALLI
AVVERTENZA:
Il testo della nota qui pubblicato e' stato redatto ai
sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico approvato
con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura della
disposizione di legge alla quale e' operato il rinvio e
della quale restano invariati il valore e l'efficacia.
Nota al titolo e all'art. 1:
La legge n. 268/1974, reca: "Rifinanziamento,
integrazione e modifica della legge 11 giugno 1962, n. 588
(piano straordinario per la rinascita economica e sociale
della Sardegna) e riforma dell'assetto agro-pastorale in
Sardegna". In particolare la legge prevede il
rifinanziamento del piano di rinascita, individuando gli
interventi per lo sviluppo industriale ed urbano, nonche'
la riforma dell'assetto agro-pastorale.