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La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
PROMULGA
la seguente legge:
Art. 1.
1. La facolta' di contrarre mutui con il concorso anche parziale
dello Stato, prevista dalle leggi sotto indicate, e' sospesa fino al
31 dicembre 1993, fatto salvo quanto disposto al comma 2; le somme
derivanti dalle relative autorizzazioni di spesa per l'anno 1993 sono
iscritte in bilancio nell'esercizio successivo a quello di scadenza
delle autorizzazioni medesime:
a) legge 24 marzo 1989, n. 122, recante "Disposizioni in materia
di parcheggi, programma triennale per le aree urbane maggiormente
popolate, nonche' modificazioni di alcune norme del testo unico sulla
disciplina della circolazione stradale, approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393";
b) legge 26 febbraio 1992, n. 211, recante "Interventi nel
settore dei sistemi di trasporto rapido di massa";
c) legge 4 agosto 1990, n. 240, recante "Interventi dello Stato
per la realizzazione di interporti finalizzati al trasporto merci e
in favore dell'intermodalita'";
d) legge 15 dicembre 1990, n. 385, recante "Disposizioni in
materia di trasporti", limitatamente all'importo di lire 500 miliardi
di mutui da contrarre nel 1992;
e) articolo 4, comma 3, lettera b), della legge 31 dicembre 1991,
n. 415, recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale
e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1992)", limitatamente
all'importo di lire 1.000 miliardi di mutui autorizzati per l'anno
1992, intendendosi la sospensione proporzionalmente riferita alle
quote indicate nella norma medesima;
f) articolo 1, comma 8, del decreto-legge 22 ottobre 1992, n.
415, concernente "Rifinanziamento della legge 1 marzo 1986, n. 64,
recante disciplina organica dell'intervento straordinario nel
Mezzogiorno", limitatamente al 50 per cento delle quote di mutui
autorizzate per gli anni 1992 e 1993.
2. Il Comitato interministeriale per la programmazione economica
nel trasporto (CIPET), su proposta del Ministro per i problemi delle
aree urbane d'intesa con il Ministro dei trasporti, entro trenta
giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, puo'
autorizzare la contrazione nel secondo semestre dell'anno 1993 di
mutui ai sensi delle leggi indicate al comma 1, lettere a) e b), nel
complessivo limite di lire 1.000 miliardi.
3. Ferme restando le competenze, le procedure e le modalita' di
approvazione e di attuazione dei programmi d'intervento, stabilite
dalle leggi indicate al comma 1, lettere a) e b), i soggetti
interessati alla realizzazione delle opere possono altresi'
provvedere ai relativi costi, ivi compresi quelli di manutenzione e
gestione, anche mediante l'utilizzo di capitali propri, l'apporto di
capitali di altri soggetti, i proventi derivanti dall'esercizio e
mediante l'introduzione di regimi tariffari in grado di assicurare la
remunerativita' del capitale investito.
4. All'articolo 6, comma 1, della legge 26 febbraio 1992, n. 211,
l'ultimo periodo e' sostituito dal seguente: "Per le finalita' di cui
al presente articolo e' autorizzata la spesa di lire 5 miliardi per
l'anno 1994, intendendosi corrispondentemente ridotta
l'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 11".
5. Le norme indicate nel comma 1 continuano ad operare in relazione
a convenzioni, atti di impegno o contratti di mutuo gia' stipulati
alla data di entrata in vigore della presente legge.
6. La disposizione di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto-
legge 11 luglio 1992, n. 333, convertito, con modificazioni, dalla
legge 8 agosto 1992, n. 359, e' prorogata sino al 31 dicembre 1993;
la sospensione della concessione di mutui non si applica, oltre che
ai mutui gia' esclusi dalla predetta disposizione, ai mutui per
l'edilizia scolastica di cui alla legge 23 dicembre 1991, n. 430, ai
mutui per il finanziamento degli oneri del contratto degli
autoferrotranvieri di cui al decreto-legge 23 gennaio 1991, n. 24,
convertito dalla legge 21 marzo 1991, n. 97, nonche' ai mutui di cui
all'articolo 29, comma 2, della legge 11 marzo 1988, n. 67, per lire
20 miliardi nel 1993.
7. L'autorizzazione di spesa di cui alla legge 6 febbraio 1985, n.
16, iscritta al capitolo 8412 dello stato di previsione del Ministero
dei lavori pubblici, e' ridotta di lire 4 miliardi per il 1993 e di
lire 8 miliardi per ciascuno degli anni 1994 e 1995.
8. La sospensione dei mutui di cui al comma 6 non ha altresi'
effetto per i mutui con oneri di ammortamento a carico del Fondo
sanitario nazionale - parte in conto capitale - di cui all'articolo
4, comma 13, della legge 30 dicembre 1991, n. 412, e per i mutui
relativi all'edilizia sanitaria di cui all'articolo 20 della legge 11
marzo 1988, n. 67, nei limiti dei rifinanziamenti attribuiti al Fondo
sanitario nazionale - parte in conto capitale - dalla legge
finanziaria per il 1993.
9. Le annualita' da corrispondere per il 1993 alla Cassa depositi e
prestiti, relative ai limiti di impegno autorizzati dagli articoli 36
e 38 della legge 5 agosto 1978, n. 457; dall'articolo 9 del decreto-
legge 15 dicembre 1979, n. 629, convertito, con modificazioni, dalla
legge 15 febbraio 1980, n. 25; dagli articoli 1, commi quarto e
undicesimo, e 2, comma dodicesimo, del decreto-legge 23 gennaio 1982,
n. 9, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 marzo 1982, n.
94; dall'articolo 3, comma 7, del decreto-legge 7 febbraio 1985, n.
12, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 aprile 1985, n. 118;
e dall'articolo 22, comma 3, della legge 11 marzo 1988, n. 67, sono
conferite alla Cassa medesima nell'esercizio successivo a quello di
scadenza dell'ultima annualita' dei rispettivi limiti di impegno.
10. I contributi di cui al primo comma, lettere b) e c),
dell'articolo 10 della legge 14 febbraio 1963, n. 60, sono dovuti
fino al periodo di paga in corso al 31 dicembre 1995. Le risorse
derivanti dai predetti contributi, nonche' quelle derivanti dai
contributi versati negli anni precedenti e non ancora utilizzate alla
data di entrata in vigore della presente legge, possono essere
utilizzate, in misura complessivamente non superiore a lire 250
miliardi, per la realizzazione di interventi di ricostruzione o di
riparazione di immobili ad uso abitativo distrutti o danneggiati
dalle avversita' atmosferiche di cui al decreto-legge 4 dicembre
1992, n. 471, e al decreto-legge 4 novembre 1992, n. 426. Entro
trenta giorni dalla predetta data, il Ministro dei lavori pubblici
stabilisce con proprio decreto, di concerto con il Ministro del
tesoro, sentito il Comitato per l'edilizia residenziale, le relative
modalita' di attuazione.
11. L'ammortamento dei mutui di cui agli articoli 2-bis e 3 del
decreto-legge 15 settembre 1990, n. 262, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 novembre 1990, n. 334, e all'articolo
1, comma 1, del decreto-legge 19 novembre 1992, n. 441, stipulati
dopo la data di entrata in vigore della presente legge, decorre
dall'anno successivo a quello in cui si sono perfezionati i relativi
contratti e comunque non prima del 1 gennaio 1994.
AVVERTENZA:
In supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale - serie
generale - dell'11 gennaio 1993 si procedera' alla
ripubblicazione del testo della presente legge corredato
delle relative note, ai sensi dell'art. 8, comma 3, del
regolamento di esecuzione del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sulla
emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e
sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 14
marzo 1986, n. 217.