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(Fonte opendata: Camera dei Deputati)
Legge Ordinaria n. 1031 del 27/10/1957 (Pubblicata nella G.U. del 6 novembre 1957)
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 settembre 1957, n. 812, concernente agevolazioni temporanee eccezionali per lo spirito e l'acquavite di vino; esenzione dall'imposta generale sull'entrata per la vendita di vino al pubblico da parte dei produttori; nuova disciplina dell'esenzione dall'imposta comunale di consumo a favore dei produttori di vino; concessione di un contributo negli interessi sui mutui contratti dagli Enti gestori degli ammassi volontari di uva attuati per la campagna vinicola 1957
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 settembre 1957, n. 812, concernente agevolazioni temporanee eccezionali per lo spirito e l'acquavite di vino; esenzione dall'imposta generale sull'entrata per la vendita di vino al pubblico da parte dei produttori; nuova disciplina dell'esenzione dall'imposta comunale di consumo a favore dei produttori di vino; concessione di un contributo negli interessi sui mutui contratti dagli Enti gestori degli ammassi volontari di uva attuati per la campagna vinicola 1957
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
PROMULGA
la seguente legge:
Articolo unico.
E' convertito in legge il decreto-legge 14 settembre 1957, n. 812,
concernente agevolazioni temporanee eccezionali per lo spirito e
l'acquavite di vino; esenzione dall'imposta generale sull'entrata per
la vendita di vino al pubblico da parte dei produttori; nuova
disciplina, della esenzione dalla imposta comunale di consumo a
favore dei produttori di vino; concessione di un contributo negli
interessi sui mutui contratti dagli Enti gestori degli ammassi
volontari di uva attuati per la campagna vinicola 1957, con le
seguenti modificazioni all'art. 1, primo comma, alle parole: "fino al
31 dicembre 1957" sono sostituite le parole: "fino al 31 gennaio
1958".
All'art. 2, primo comma, alle parole: "fino al 31 dicembre 1957"
sono sostituite le parole: "fino al 31 gennaio 1958".
All'art. 3, primo comma, alle parole: "entro il 10 ottobre 1957"
sono sostituite le parole: "entro il 10 novembre 1957".
Dopo l'art. 4 sono aggiunti i seguenti:
"Art. 4-bis. - Le agevolazioni temporanee straordinarie per lo
spirito e l'acquavite di vino di cui al decreto-legge 16 marzo 1957,
n. 69, convertito nella legge 12 maggio 1957, n. 307, sono estese
anche agli spiriti e alle acqueviti ottenuti nel periodo che va dal 1
settembre 1957 al 13 settembre 1957";
"Art. 4-ter. - All'art. 3 del decreto-legge 16 settembre 1955, n.
836, convertito nella legge 15 novembre 1955, n. 1037, e' aggiunto il
seguente comma: "E' stabilito in lire 4.000 per ettometro diritto
erariale per gli spiriti classificati di seconda categoria,
provenienti da frutta diversa dai datteri, dall'uva passa e dai
relativi sacchi e paste nonche' dalle carrube e dai fichi".
All'art. 6 sono aggiunte, in fine, le parole: "e sono aggiunte le
parole: "L'esenzione dalla imposta di consumo compete al produttore
ed alla sua famiglia anche quando essi non risiedono nel Comune in
cui ha luogo la vinificazione o in Comune limitrofo, purche' il
trasporto sia effettuato con bolletta di accompagnamento da
rilasciarsi dall'ufficio delle imposte di consumo del Comune di
provenienza"".
Dopo l'art. 6 sono aggiunti i seguenti:
"Art. 6-bis. - Il diritto alla esenzione dal pagamento dell'imposta
di consumo sul vino destinato al consumo familiare e' esteso a tutti
i produttori, manuali coltivatori, concedenti, salariati fissi e
braccianti agricoli, qualunque sia la localita' o il fondo in cui
avviene la vinificazione delle uve, purche' il trasporto sia
effettuato con bolletta di accompagnamento da rilasciarsi
dall'ufficio delle imposte di consumo del Comune di provenienza";
"Art. 6-ter. - Gli ultimi cinque commi dell'art. 73 del regolamento
per la riscossione delle imposte di consumo, approvato con regio
decreto 30 aprile 1936, n. 1138, sono abrogati".
Dopo l'art. 7 e' aggiunto il seguente:
"Art. 7-bis. - Non sono soggetti alle imposte dirette i redditi che
vengono realizzati da societa' cooperative costituite in cantine
sociali, comunque denominate, per la lavorazione delle uve prodotte e
conferite dai soci".
All'art. 8, le parole: "lo stanziamento di lire 500 milioni" sono
sostituite dalle parole: "lo stanziamento di lire 800 milioni".
All'art. 10, le parole: "la spesa di lire 500 milioni" sono
sostituite dalle parole: "la spesa di lire 800 milioni".
Dopo l'art. 10 sono aggiunti i seguenti:
"Art. 10-bis. - Chiunque prepara, a scopo di commercio, mosti,
vini, vini speciali, vermouth e aperitivi a base di vino impiegando,
in violazione delle vigenti disposizioni di legge, materie zuccherine
o fermentate diverse da quelle provenienti dall'uva fresca o
leggermente appassita, e' punito con la reclusione da uno a cinque
anni e con la multa di lire 100.000 per ogni quintale di prodotto.
Il tentativo e' punito con la stessa pena stabilita per il reato
consumato.
I prodotti oggetto della violazione ed i mezzi adoperati per la
frode, nonche' il macchinario e tutto il materiale mobile esistente
nelle fabbriche e nei magazzini a oneste annessi sono confiscati".
"Art. 10-ter. - In ogni fabbrica di vermouth, di vini marsala, di
liquori e di vini liquorosi in genere, oltre al registro di carico e
scarico, dovranno essere tenuti dal fabbricante speciali registri
delle lavorazioni, forniti dall'Amministrazione finanziaria, nei
quali, ogni volta che sono effettuate le singole operazioni, deve
esserne fatta annotazione affinche' dai registri risultino in ogni
momento le quantita' dello zucchero messe in lavorazione, il numero e
la specie delle operazioni compiute, lo stato di quelle in corso".
"Art. 10-quater. - L'inosservanza dell'obbligo di tenere i registri
di carico e scarico e delle lavorazioni e' punita con la multa da
lire 10 milioni a lire 50 milioni.
Nel caso di registrazioni incomplete o infedeli la multa si applica
in misura non inferiore a lire 25 milioni".
"Art. 10-quinquies. - Per la ripartizione, fra gli scopritori,
delle multe relative a violazioni del presente decreto si applicano
le norme della legge doganale e del relativo regolamento".
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserta
nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi' 27 ottobre 1957
GRONCHI
ZOLI - ANDREOTTI -
TAMBRONI - MEDICI
- COLOMBO
Visto, il Guardasigilli: GONELLA
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