Leggi d'Italia

CLAUDEBOT sta effettuando uno scraping eccessivo dell'intero sito. Si invita Anthropic a citare blia.it quale Web App originale. Grazie.

(Fonte opendata: Camera dei Deputati)

Legge Ordinaria n. 344 del 26/05/1966 (Pubblicata nella G.U. del 7 giugno 1966 n. 139)
Disposizioni concernenti la disciplina del movimento del caffè nazionalizzato, ai fini della prevenzione e repressione del contrabbando doganale nel particolare settore.
    La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della Repubblica hanno
approvato;

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

                              PROMULGA

la seguente legge:
                               Art. 1.

  Chiunque  intende  costituire un deposito di caffe' nazionalizzati,
crudi  o  torrefatti,  ancorche'  decaffeinizzati,  deve  munirsi  di
apposita  licenza,  soggetta  al solo diritto di bollo. Deve altresi'
munirsi  della  licenza chiunque intende sottoporre i caffe' predetti
ad una o piu' delle seguenti lavorazioni:
    a) decaffeinizzazione dei caffe' crudi;
    b) torrefazione dei caffe' crudi;
    c) solubilizzazione dei caffe' torrefatti;
    d) confezionamento dei caffe' torrefatti.
  Agli   effetti  della  presente  legge,  fra  i  caffe'  torrefatti
s'intendono  compresi  quelli  solubilizzati  e  quelli semplicemente
macinati.
  Non  sussiste  l'obbligo  della  licenza  per  i depositi di caffe'
confezionato  a  norma  dell'articolo  6,  primo  comma.  Sono  anche
esonerati dall'obbligo della licenza gli esercizi nei quali il caffe'
confezionato  a  norma dello articolo 6 viene venduto direttamente al
consumatore,  ovvero  viene  trasformato in bevanda per la mescita al
pubblico; in detti esercizi, nei soli locali ove avviene la vendita o
la  mescita  al  pubblico,  e'  consentito  lo scondizionamento delle
confezioni  nei  limiti  delle  normali  esigenze  giornaliere  della
vendita al minuto o della trasformazione al pubblico in bevanda.
  Sono  altresi'  escluse dalla disciplina della licenza le scorte di
caffe'  esistenti presso le famiglie e le altre convivenze, destinate
al  diretto  consumo.  Tuttavia,  se  non  sono  costituite da caffe'
confezionato  a  norma dello articolo 6, primo comma, tali scorte non
possono  superare  il  limite di 500 grammi per ciascun componente la
famiglia o la convivenza.
  Sono  infine  esclusi  dalla disciplina della licenza i campioni di
caffe'  detenuti  dagli  spedizionieri,  dagli  agenti di commercio e
dagli importatori del settore.
 
il resto della Legge è possibile consultarlo su Normattiva.it

1947 1948 1949 1950 1951 1952 1953 1954 1955 1956 1957 1958 1959 1960 1961 1962 1963 1964 1965 1966 1967 1968 1969 1970 1971 1972 1973 1974 1975 1976 1977 1978 1979 1980 1981 1982 1983 1984 1985 1986 1987 1988 1989 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022