Leggi d'Italia
CLAUDEBOT sta effettuando uno scraping eccessivo dell'intero sito. Si invita Anthropic a citare blia.it quale Web App originale. Grazie.
(Fonte opendata: Camera dei Deputati)
Legge Ordinaria n. 2 del 02/01/1997 G.U. n. 5 dell'8 Gennaio 1997
Norme per la regolamentazione della contribuzione volontaria ai movimenti o partiti politici
Norme per la regolamentazione della contribuzione volontaria ai movimenti o partiti politici
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
PROMULGA
la seguente legge:
Art. 1.
Destinazione del quattro per mille
dell'IRPEF al finanziamento della politica
1. All'atto della dichiarazione annuale dei redditi delle persone
fisiche, nonche' della presentazione dei modelli 101 e 102, ciascun
contribuente puo' destinare una quota pari allo 0,4 per cento
dell'imposta sul reddito delle persone fisiche al finanziamento dei
movimenti e partiti politici.
2. Il Ministro delle finanze, entro trenta giorni dalla data di
entrata in vigore della presente legge, emana un regolamento ai sensi
dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, con
cui sono stabiliti i criteri, i termini e le modalita' per
l'applicazione delle disposizioni del presente articolo, assicurando
la tempestivita' ed economicita' di gestione, nonche' la
semplificazione degli adempimenti a carico dei contribuenti.
AVVERTENZA:
Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto ai
sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l'efficacia degli atti legilativi qui trascritti.
Nota all'art. 1:
- Il comma 3 dell'art. 17 della legge n. 400/1988
(Disciplina dell'attivita di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con
decreto ministeriale possano essere adottati regolamenti
nelle materie di competenza del Ministro o di autorita'
sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente
conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di
competenza di piu' Ministri, possono essere adottati con
decreti interministeriali, ferma restando la necessita' di
apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti
ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme
contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo.
Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio
dei Ministri prima della loro emanazione. Il comma 4 dello
stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti
debbano recare la denominazione di "regolamento", siano
adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti
al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e
pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.
il resto della Legge è possibile consultarlo su Normattiva.it1947
1948
1949
1950
1951
1952
1953
1954
1955
1956
1957
1958
1959
1960
1961
1962
1963
1964
1965
1966
1967
1968
1969
1970
1971
1972
1973
1974
1975
1976
1977
1978
1979
1980
1981
1982
1983
1984
1985
1986
1987
1988
1989
1990
1991
1992
1993
1994
1995
1996
1997
1998
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015
2016
2017
2018
2019
2020
2021
2022
